108ª brigata Garibaldi Paolo Rossi

  • Storia

    La divisione “Pinan‑Cichero” può contare sulla forza di un migliaio di uomini suddivisi in cinque brigate: tre di montagna, “Arzani”, “Oreste” e “ Po ‑Argo ”, attestate nelle valli Borbera, Curone e Scrivia, sino ai limiti della “ Grande Genova ”, e due di pianura, “ Val Lemme‑Capurro ” e 108′ “ Paolo Rossi ”, il cui raggio d’azione si estende dall’area collinare tra Novi Ligure e Gavi alla piana tra Tortona e Castelnuovo Scrivia.
    La battaglia insurrezionale nel sud‑est della provincia alessandrina gravita essenzialmente sulla dinamica insurrezionale del Genovesato. L’inizio della battaglia finale coincide con i primi movimenti di ritirata delle truppe tedesche dal capoluogo ligure. Abbiamo già detto che questo è il settore operativo della Divisione “Pinan Cichero”, i cui compiti insurrezionali più importanti sono: la convergenza su Genova, per la Brigata “ Oreste ”, la liberazione di Novi Ligure e Tortona, per le rimanenti quattro brigate, “Arzani”, “Val Lemme‑Capurro”, “Po­Argo” e 108a “Paolo Rossi”. L’ordine di puntare sui rispettivi obiettivi viene emanato dal comando generale nella mattinata del 24 aprile. La Brigata “Oreste ” si attesta con buona parte dei propri effettivi tra Pietrabissara e Busalla, dove si trovano concentrati circa 1500 nemici.

    La posta in gioco è molto alta: bloccare il passaggio di Giovi al grosso delle truppe di Meinhold, comandante di piazza di Genova, e quindi controllare le principali arterie di comunicazione con la piana alessandrina. Nella giornata del 25 I’ “ Oreste ” scatena il proprio attacco: conquista combattendo Sarissola, Busalla, Ronco Scrivia e Isola del Cantone e cattura molti soldati germanici. In breve, quando alle 19,30 il generale Meinhold firma a Genova la resa per tutte le truppe al suoi comandi, restano nelle mani nemiche solo il presidio dei Giovi e la cintura di presidi trincerati di Savignone. L’offensiva si concentra su queste due ultime sacche di resistenza nei giorni successivi, sino alla resa definitiva, trattata e conclusa il 27 dal comandante della brigata, Gino Tasso (Tigre) e dal vice­comandante della divisione, Giovanni Battista Lazagna (Carlo). A questo punto la “ Olivieri ” può marciare compatta su Genova.

    https://www.isral.it/risorse-e-documenti/25-aprile-la-liberazione-e-il-movimento-partigiano/materiali-documenti-e-testimonianze/linsurrezione-in-provincia-di-alessandria/