2ª Divisione d'Assalto Garibaldi "Felice Cascione"

  • Storia

    La II Divisione d’Assalto Garibaldi Felice Cascione fa parte, con la Divisione Bonfante, del Comando della I zona operativa della Liguria, attiva nell'estremo ponente ligure.  E' composta dalla 4ª brigata Garibaldi Guarrini e dalle 5ª brigata Garibaldi Nuvoloni.
    Le due divisioni, insieme alla Divisione Sap Serrati, costituiscono il quadro delle unità militari della resistenza imperiese.
    In questo territorio, con l’afflusso continuo di nuove forze, nel giugno del 1944 venne costituita la IX Brigata d’assalto Garibaldi comprendente 21 distaccamenti. Poco dopo si trasformerà nella II Divisione d’Assalto Garibaldi “Felice Cascione” suddivisa in tre brigate, dal nome del dottor Felice Cascione, “u Megu”, medaglia d’oro al V.M., che, prima della sua tragica fine, avvenuta ad Alto (in provincia di Cuneo) nel gennaio del 1944, fu autore tra l’altro di “Fischia il vento”, la canzone che divenne l’inno di tutta la Resistenza italiana.
    Organo stampa della Divisione è stato "Il garibaldino - Organo stampa della divisione Cascione".
    Il foglio nasce ad opera della sezione “agitazione e propaganda” della 9. Brigata “Felice Cascione” - poi divenuta nel luglio 1944 la 2. Divisione d’Assalto Garibaldi “Felice Cascione” - con l’intento di essere la voce dei Garibaldini della provincia di Imperia.
    Gli articoli affrontano vari argomenti, tra i quali si segnalano: l’andamento della situazione politica e militare; i commenti delle azioni compiute dai vari distaccamenti; gli atti di eroismo individuali; le informazioni sulla vita interna dei distaccamenti, con particolare risalto al morale e alla disciplina dei partigiani; l’incentivazione dello spirito di emulazione fra i singoli combattenti.
    Detti contenuti sono indicati dall’Ispettore di Zona Carlo Farini, “Simon”, in una sua lettera circolare del 14 giugno 1944.
    Gli articoli essenzialmente politici sono scritti dal Commissario politico della divisione Libero Briganti, “Giulio”, e da Agostino Bramé, “Orsini”.
    I primi due numeri del 14 luglio e del 6 agosto 1944, sono tirati in 400 copie ciascuno e sono stampati presso la tipografia di Villatalla, situata nel comune di Prelà. Responsabili della stamperia sono Giovanni Acquarone, “Barba”, e Riccardo Parodi, “Ramingo”
    Il primo numero è distribuito nella provincia di Imperia e parte del basso Piemonte mentre il secondo circola prevalentemente tra i distaccamenti della brigata.
    Il terzo numero esce invece il 20 settembre 1944, come primo di una nuova serie promossa dalla 2. Divisione d’Assalto “Felice Cascione”, con cadenza periodica – almeno nelle intenzioni -, in 8 facciate. È stampato presso la tipografia di Realdo, frazione del comune Triora in Valle Argentina. La costituzione di tipografia è stata promossa da: Armando Izzo, “Doria – Fragola”, Commissario di divisione; Vittorio Guglielmo, “Vittò”; Comandante del gruppo divisionale; Ferdinando Peitavino, “Silla”, nipote del parroco Don Luigi Peitavino, il quale ha messo a disposizione i macchinari tipografici installati nella canonica del paese.
    L’idea è di stampare il periodico con cadenza quindicinale, ma per varie vicissitudini “Il Garibaldino” non sarà più pubblicato se non dopo la Liberazione, con l’uscita di alcuni numeri dedicati soprattutto alla commemorazione dei caduti.

    https://www.provincia.imperia.it/sites/default/files/allegati/allegato/IT_4_MORIANI Resistenza_capitolo.pdf
    http://www.stampaclandestina.it/?page_id=116&ricerca=724

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