31° Brigata Garibaldi "Copelli"

  • Storia

    La 31ª Brigata Garibaldi "Copelli" è stata una brigata partigiana italiana attiva nel territorio della Valle del Taro (PR), tra Medasano e Noceto, fondata all’incirca nel marzo del 1945.
    Inizialmente la 31ª Brigata Garibaldi era una sola unità, tuttavia, agli inizi del 1945, quando si raggiunse il numero di circa 1200 uomini, essa si scisse in due componenti: "Forni" e "Copelli". Venne intitolata ad Eugenio Copelli, partigiano appartenente alle SAP ucciso in combattimento il 08/03/1944 a Parma. Il comandante della 31ª Brigata Garibaldi "Copelli" fu Luigi Rastelli, nome di battaglia "Annibale", appoggiato dal commissario politico Aldo Bernini "Maurizio".

    Si ricordano due principali azioni condotte dalla brigata prima della Liberazione. Il 21 marzo 1945 uno dei Distaccamenti attaccò un autocarro tedesco pieno di uomini nelle vicinanze di Ozzano Taro, che costò ai nemici la morte di circa quindici uomini e numerosi feriti. All’inizio dell’aprile del 1945 venne inoltre effettuato un attacco ad un posto di blocco di Ponte Taro e contro il presidio di Fontevivo.
    Secondo le direttive emanate dal CUMER (Comando Comando unico militare Emilia-Romagna), nell’ultima fase della lotta partigiana, alla Brigata Garibaldi "Copelli" spettava l’eliminazione dei presidi di Citerna, Selva del Bocchetto e Viazzano. Il 9 aprile ebbe successo nel cacciare definitivamente i nazifascisti da Solignano e il 24 aprile occupò il centro abitato di Noceto. Il 26 aprile la brigata iniziò a dirigersi verso Parma, tuttavia dovette interrompere la discesa per risalire a Fornovo di Taro. Qui prese parte all’azione contro i tedeschi detta "Sacca di Fornovo".

    Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/31%C2%AA_Brigata_Garibaldi_%22Copelli%22