Azienda Gaslini S.A.

  • Storia


    La ditta Fratelli Gaslini si trasformò in Gaslini Società Anonima il 12 gennaio 1916 con sede in Genova. Gli stabilimenti della società erano, all’epoca, solo quelli di Bolzaneto della ditta Fratelli Gaslini. Nel 1919 la sede sociale venne spostata a Milano. Nello stesso anno Gerolamo Gaslini diede le dimissioni ed Egidio Gaslini divenne l’unico amministratore delegato. Nel 1920 la ditta acquistò una partecipazione nella Oleificio Ligure Pugliese di Bari. Tra il 1920 e il 1922 la società venne posta sotto amministrazione controllata a causa dell’arresto di Egidio Gaslini, accusato di illeciti nella fornitura di olio di semi al Sottosegretariato agli approvvigionamenti, e gli stabilimenti furono sequestrati, per tornare alla società solo nel 1922, anno in cui Egidio, assolto, venne reintegrato nelle sue funzioni. Nel 1923 fu costituita una società Esercizio Oleifici, cui parteciparono la Gaslini S.A. e la S.A. Oleifici Nazionali, le cui competenze erano soprattutto relative al settore commerciale (acquisto delle materie prime e vendita del lavorato). Dal 1919 al 1925 Gerolamo Gaslini non lavorò per la Gaslini S.A.. Alla fine della prima guerra mondiale la società acquisì lo stabilimento di Trieste della ex Spremitura Olii Vegetali di Milano. Nel 1927 furono vendute le quote azionarie sia di Egidio Gaslini, che morirà l’anno successivo, sia di suo figlio Mario.
    Nel 1930 si sciolse la società Esercizio Oleifici e la Gaslini riprese la gestione commerciale e acquisì gli stabilimenti inattivi di Rivarolo, Zaule, Pavia, Napoli, già del gruppo Oleifici Nazionali. L’anno successivo lo stabilimento di Genova-Rivarolo riprese l’attività. Tra il 1934 e il 1940 la Gaslini acquistò gli stabilimenti di Monopoli, Castellammare di Stabia, Porto San Giorgio, Mestre, Brescia, Catanzaro Marina e i magazzini di Porto Torres, Telese e Cosenza.
    Nel 1941 le società Prima Spremitura Triestina d’Olio, Estrazione e Raffinazione degli Olii vegetali e per l’industria saponiera, Cristoforo Colombo, Oleifici e Molini Adriatici, Fondi Rustici, Oleificio e Saponificio Arrigoni, Genepesca Compagnia Generale Italiana della Grande Pesca (Roma), Genepesca S.A. Italiana Frigoindustriale, Esercizi Rossi, Biscottificio Wamar, Promotrice Industrie Agrarie, Industrie Chimiche, Olearia Ambrosiana, Commerciale Giuliana entrarono a far parte del Gruppo Gaslini, che ne acquistò ingenti partecipazioni azionari.
    Nel 1961 la Gaslini si trasformò in Società per Azioni e nel 1964 venne nominata presidente Germana Gaslini, dall’anno precedente già a capo della Fondazione Gaslini.
    Nel 1966 in accordo con la delibera adottata dal consiglio di amministrazione della Fondazione in data 6 novembre 1965 vennero incorporate nella Gaslini la Prima Spremitura Triestina d’Olio, la Raffinerie Nazionali Oli Vegetali (Sarnov), la Angelo Arrigoni Caseifici e Cremerie, la Industrie Conserve Alimentari (SAICA) e la Saponerie San Marco.
    Nel corso degli anni si segnalarono, per l’importanza degli incarichi ricoperti, alcuni uomini nei quali Gerolamo Gaslini ripose la sua fiducia: i direttori di stabilimento Goffredo Ciampalini (stabilimento di Brescia), Avelino Penco e Luigi Bosco (stabilimento di Bari), Giulio Cesare Montagna (stabilimento di Napoli); i presidenti Alfredo Palumbo e Alfredo Profumo, i consiglieri Guido De Cupis, Luigi Rizzini, Lorenzo Bovini, Franco Pizzarello, Alessandro Maria Psyllas, Tito Nestore Plebani e Oscar Trumpy.

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