Il campo di concentramento di Zwickau, la cui costruzione iniziò il 13 settembre 1944, fu uno dei 97 sottocampi di Flossenbürg.
Nell’arco temporale della sua attività vi furono rinchiusi circa 1.000 deportati, anche se il numero diminuì di 300 unità a causa del trasferimento degli altri prigionieri nel campo madre a seguito di un'epidemia di tubercolosi, che falciò numerose vite nel campo satellite e venne facilitata anche dalle razioni di cibo completamente inadeguate, oltre all’esaurimento delle forze dei detenuti.
Le nazionalità maggiormente rappresentate furono quella polacca, russa, italiana (circa 70), francese, ungherese, ceca, tedesca e belga. La maggior parte di loro venne impiegata nella fabbrica di Horch Zwickau.
Il 14 aprile 1945, i 688 prigionieri sopravvissuti affrontarono la marcia della morte dirigendosi verso Karlsbad, l'attuale Karlovy Vary in Repubblica Ceca, per essere infine abbandonati al loro destino dalle SS in fuga.