Castagno, Gino <1893-1971>

  • Luogo di nascita

    Torino

  • Luogo di morte

    Torino

  • Biografia

    Nacque a Torino nel 1893. Progettista tecnico metalmeccanico, iniziò nel 1909 la sua militanza politica nel PSI e quella sindacale nella FIOM, del cui Comitato centrale fu membro direttivo dal 1912 al 1920. Nel 1919 fondò il sindacato dei tecnici industriali, il che gli procurò l’ostilità degli imprenditori italiani. Lasciò l’Italia nel 1919 e sino al 1925 visse in Francia e in Belgio. Rientrato in Italia, dal 1939 al 1943 lavorò in qualità di progettista all’Alfa Romeo di Milano, poi dal 1943 al 1948 alla Viberti di Torino. Durante il periodo fascista fu perseguitato a causa del suo impegno politico. Dopo l’armistizio del 1943 organizzò la Resistenza alla Viberti e divenne il responsabile del CLN dell’azienda. Nel 1945, dopo la Liberazione, diventò commissario dell’Alleanza Cooperativa Torinese (ACT) fino al 1948, e membro della commissione esecutiva della Camera del Lavoro fino al 1957. Sempre nel 1945 ricostituì la Lega Nazionale delle Cooperative, di cui venne eletto membro del Consiglio direttivo. Nello stesso anno venne nominato capogruppo consiliare del PSI per la provincia di Torino, nel 1946 consigliere comunale per il PSI al Comune di Torino. Dal 1946 al 1955 fu anche membro del Comitato centrale della FIOM; dal 1958 al 1963 ricoprì la carica di senatore per il Partito Socialista Italiano. Nel 1964 aderì al PSIUP.
    Collaborò con numerose testate giornalistiche, e fu pressoché costante la collaborazione all’Avanti! E’ stato autore del volume Bruno Buozzi.
    Morì a Torino nel 1971.


Fondi collegati