Fontana, Attilio, (don Cichero)

    Data di esistenza

    Data di nascita : 21/2/1915

  • Pseudonimo, nome assunto

    don Cichero

  • Biografia

    Parroco di Cichero, dopo l'8 settembre si occupa del soccorso ai militari sbandati. E' uno dei primi sacerdoti a rendersi disponbile nei confronti dei partigiani e dei militari alleati sfuggiti dal campo di concentramento di Calvari. Viene contattato da  Aldo Gastaldi (Bisagno), Giovanni Battista Canepa (Marzo) e  Giovanni Serbandini (Bini) al fine di svolgere il delicato compito di collegamento tra le forze partigiane e la popolazione del luogo. Conosciuta la sua attività in favore degli Alleati e dei primi nuclei della Resistenza, l'autorità fascista lo denuncia al Tribunale militare. Catturato nel marzo 1944 e imprigionato a Chiavari, grazie all'intervento di monsignor Amedeo Casabona, vescovo di Chiavari, non viene giudicato dal Tribunale militare ma è deferito al Tribunale speciale di Parma. Condotto il 1° aprile 1944 nel parmense, presso un convento benedettino viene liberato, probabilmente su pressione delle autorità ecclesiastiche. Ritornato a Cichero, riprende la sua attività di collaborazione con i partigiani, ma, a causa del rastrellamento di luglio, è costretto a rifugiarsi nel paese di Sopralacroce. Divenuto alla fine dell’anno cappellano militare della divisione Cichero, oltre a svolgere le sue funzioni pastorali presso i vari distaccamenti, si prodiga nell’assistere i feriti e dare conforto ai prigionieri, affiancando i partigiani durante le operazioni militari. Dopo la Liberazione si dedica alla ricostruzione del paese e della chiesa di Cichero, incendiati dai nazifascisti durante la guerra.

    Dizionario della Resistenza in Liguria, (a cura di) F. Gimelli, P. Battifora, De Ferrari Editore, Genova, 2021