E' un operaio impiegato all'Azienda San Giorgio di Genova. Antifascista, viene denunciato in quanto "sobillatore". Il 16 giugno 1944, a seguito di uno sciopero, i tedeschi entrano in fabbrica e arrestano gli operai: Gonella viene deportato prima nel campo di concentramento di Mauthausen, poi trasferito vicino a Dresda a lavorare alla MIAG, azienda che produce carri armati. Il 13 febbraio 1945 assiste al bombardamento di Dresda ed è costretto a rimuovere macerie e seppellire i morti. Negli ultimi giorni di guerra lavora agli sbarramenti contro l'avanzata russa. Il 7 maggio 1945, dopo una lunga marcia, le guardie tedesche si arrendono e i prigionieri vengono liberati; riesce a tornare a Genova con un lungo e complicato viaggio.