I Gruppi di Combattimento furono unità militari dell'Esercito Cobelligerante Italiano attive, al fianco degli Alleati, durante la seconda guerra mondiale, nella campagna d'Italia e nella guerra di liberazione italiana. Nacquero dalla riorganizzazione del Regio Esercito seguita all'armistizio di Cassibile.
Creati il 23 luglio 1944 su autorizzazione allo Stato Maggiore generale da parte delle forze armate alleate, erano costituiti per lo più da soldati provenienti da varie Divisioni dell'Esercito Regio (ma anche da partigiani e da volontari) equipaggiati, armati e addestrati dall'esercito britannico. Inizialmente formati a partire dalle Divisioni "Cremona" e "Friuli" - ognuna delle quali era composta da circa 10.000 uomini ordinati su due reggimenti di fanteria, uno di artiglieria e unità minori - dopo poche settimane si aggiunsero i gruppi "Folgore", "Piceno", "Legnano" e "Mantova".
Dopo aver validamente contribuito alla liberazione della Corsica, le Divisioni Cremona e Friuli erano state disarmate dai francesi e costrette a imbarcarsi per la Sardegna. Qui erano rimaste in pessime condizioni fino al settembre 1944, quando erano state richiamate nel continente.
La Divisione Cremona, in particolare, giunge a Napoli decimata dalla malaria, malvestita, malnutrita e con organici ridottissimi. Dislocata ad Altavilla Irpina (AV), assume il nome di Gruppo di combattimento Cremona e, indossata l’uniforme alleata inglese, ma con la striscia tricolore e il suo emblema, la spiga, sul braccio sinistro, e dotata di nuove armi, il 4 dicembre è trasferita nella zona di Ascoli Piceno.
Il Gruppo, al comando del gen. Clemente Primieri, quando comincia l’addestramento è ancora sottodimensionato di circa 2500 unità nonostante l’arruolamento di numerosi volontari ex partigiani. Si completerà solo in seguito, quando sarà già schierato sul fronte, per l’arrivo di altri partigiani toscani, romagnoli e marchigiani (che costituiranno il 60 % dei reparti di fanteria), raggiungendo il numero di 9244 uomini. Alle dipendenze del Gruppo è, inoltre, la Brigata partigiana Mario Gordini che, guidata dal tenente Arrigo Boldrini, medaglia d’oro al valor militare, l’affiancherà durante tutte le operazioni successive.
Il 14 gennaio 1945 viene affidata al Cremona la responsabilità di un settore difensivo posto in corrispondenza delle Valli di Comacchio. Di fronte c’è il 76° Panzer Korps tedesco, composto prevalentemente di austriaci. Ai primi di febbraio si registrano i primi duri scontri, che portano alla conquista di posizioni poi perdute e successivamente riconquistate. L’operazione più importante è, però, quella svolta il 2 e il 3 marzo per la conquista di Case dei Venti e Torre di Primaro. La resistenza è fortissima ma i fanti del Cremona occupano i due capisaldi, catturando 200 prigionieri.
Si avvicina così l’offensiva finale: i fanti e i genieri si preparano all’attraversamento dei vari corsi d’acqua e in particolare del torrente Senio. La Brigata Gordini, sulla destra del Gruppo passa a collaborare con i commandos britannici.
Il 10 aprile 1945, con l’appoggio delle artiglierie italiana e britannica, il Gruppo ha ragione della resistenza tedesca e, occupate Fusignano e Alfonsine, il 12 aprile raggiunge il Santerno. Nononostante la ferrea difesa tedesca, il fiume viene passato il giorno seguente. Tutto il fronte è ormai in movimento. I due Reggimenti avanzano su Portomaggiore, superano le Valli di Comacchio e occupano Codigoro. Il 24 aprile è occupato Ariano Polesine. Alla sinistra del Cremona è ora la 56^ Divisione britannica e alla destra la Brigata Gordini. La sera dello stesso giorno, i due Reggimenti raggiungono il Po e, procedendo al rastrellamento delle retroguardie nemiche, si attestano a Corsola e Mezzano, mentre i partigiani si attestano a Taglio di Po.Il giorno seguente, passato il fiume senza ponti, si raggiunge Adria e l’avanzata prosegue verso il fiume Adige. Dopo un’aspra battaglia, viene conquistata Cavarzere. Nella battaglia i tedeschi perdono un centinaio di soldati e altrettanti prigionieri. Il 28 aprile soldati e partigiani attraversano l’Adige e al 22° Reggimento e alla Brigata Gordini viene ordinato di raggiungere Chioggia. Il 29 aprile i Battaglioni del 21° Reggimento occupano Corbezzole e Codevigo, attestandosi sul Brenta. Nel pomeriggio dello stesso giorno, il 22° Reggimento raggiunge Mestre, dove è accolto dalla popolazione entusiasta.
Il 2 maggio 1945 lo stesso 22° Reggimento innalza il tricolore in piazza San Marco a Venezia.