E' ragioniere della fabbrica San Giorgio di Genova. Dopo aver servito come tenente nel 1938 e aver combattuto in Russia, torna in Italia e riprende il lavoro. Il 16 giugno 1944 viene catturato durante il grande rastrellamento di operai nella San Giorgio operato dai tedeschi e, nonostante sia un reduce di guerra, viene deportato nel campo di concentramento di Mauthausen per il lavoro coatto. Qui è assegnato alla fabbrica di armi Steyr Werke, lavorando in condizioni disumane e subendo violenze e percosse. Dopo la liberazione da parte degli americani cerca di tornare in Italia con i compagni, affrontando le ostilità delle SS in fuga. Riesce infine a tornare a casa a fine maggio, pesando solamente 38 chili e afflitto da problemi di salute.