Cresciuto in una famiglia contadina, inizia a lavorare fin da giovanissimo. Parte per il servizio militare nell'agosto 1943 e l'8 settembre si salva dalla deportazione in Germania fuggendo dalla caserma. Dopo aver disertato il richiamo della RSI, si unisce ai partigiani nel maggio del 1944. Entra nel Distaccamento dei sabotatori e poi si aggrega alla 59° Brigata Garibaldi di Manovra "Caio", nella quale svolge il ruolo di comandante di Distaccamento del gruppo delle staffette che portano ordini tra le Brigate. Scende infine a Genova e il 25 aprile 1945 partecipa alla sua Liberazione. Successivamente, dopo varie esperienze lavorative, trova impiego nell'Azienda Ansaldo.