E' impiegato nel Cantiere Navale Ansaldo di Genova e partecipa agli scioperi ed al boicottaggio della produzione nel 1944. Il 16 giugno 1944 la fabbrica è circondata dalle forze tedesche, gli operai vengono arrestati e deportati nel campo di concentramento di Mauthausen. Alfredo subisce violenze e maltrattamenti dalle SS e successivamente viene trasferito a Linz, dove è costretto a lavorare nella fabbrica Elektrobau E.E.P., che produce motori elettrici. Il 5 maggio 1945 viene liberato dagli americani e intraprende il lungo viaggio di ritorno a Genova. Le violenze subite gli causano gravi problemi neurologici e fisici.