Movimento Studentesco

  • Storia

    Movimento Studentesco o MS o M.S. è il nome di una organizzazione di studenti, forte in molti atenei, particolarmente a Milano.
    All'inizio degli anni '60 l'incremento del livello culturale e la maturazione della società permisero agli studenti medi ed universitari di chiedere delle riforme e di ottenere maggiore partecipazione alle decisioni che riguardavano le attività scolastiche. il termine "Movimento studentesco" usato in senso lato indica il vasto movimento nel settore degli studenti medi e universitari in Italia, attivo dai primi anni '60 ad oggi. Esso tende a democratizzare le strutture della scuola e a migliorare la collaborazione tra scuola e società. Alterna periodi di attività incisiva a periodi di attività riflessiva.
    All'interno di questo di vasto e variegato movimento si enuclearono dei specifici movimenti di durata e localizzazione e scopi definiti in modo specifico. Il termine Movimento Studentesco o MS, in senso specifico, indica una specifica struttura nata alla Università Statale di Milano e diffusasi nella maggior parte delle scuole milanesi e oltre.
    L'evoluzione
    La natura assembleare del Movimento Studentesco e il fatto di essere esposto ad un elevato ricambio delle persone, connesso al piano di studi degli aderenti, in maggioranza studenti, resero sempre complessa la formazione delle attività e delle opinioni.
    Ebbe come leader carismatico Mario Capanna destinato ad una varia carriera politica per le sue doti di leader e Salvatore Toscano come valore politico.
    L'inizio
    L'attività politica ufficiale iniziò all'inizio del 1968 e proseguì fino al 1976. La composizione iniziale era costituita da studenti della borghesia milanese di orientamento politico di sinistra. L'impostazione ideologica era influenzata da concetti Leninisti Stalinisti. Questa impostazione facilitò un atteggiamento prudente nei confronti dei movimenti della sinistra parlamentare. In genere si basò sulle assemblee, tendendo a rifiutare le impostazioni verticistiche. Concetti simili influenzarono anche la sua struttura organizzativa, molto più precisa e organizzata delle altre strutture spontanee cresciute nel periodo.
    L'uscita dall'ambito Universitario verso la società
    Nei giorni 10-11 marzo 1968 il Movimento Studentesco tenne un dibattito all'Università statale di Milano. Ne conseguì la decisione di uscire dall'ambito studentesco per aprirsi ai problemi della società, in particolare del mondo del lavoro. Mantenne tuttavia una autonomia rispetto agli operai, ritenendo il proprio ruolo vicino ma esterno alla classe operaia, da influenzare senza eserne assorbiti.-
    Le divergenze interne
    Il 15 gennaio 1971 il Movimento Studentesco tenne una assemblea presso l'aula magna della Università statale di Milano. Si presentarono due tesi in contrasto, una da parte di Mario Capanna, sostenuta da Salvatore Toscano, di tendenze riformiste, e una da parte di Pasquale Saracino , di tendenze massimaliste. L'assemblea terminò con una frattura tra le due tendenze. Il gruppo facente capo a Pasquale Saracino confluì nel gruppo GRAMSCI.
    Nel febbraio 1974, in seguito a una discussione, in parte riguardante la figura di Giuseppe Stalin , Capanna, Guzzini e Liverani si dimisero dal gruppo dirigente, accelerando un processo di crisi, alla guida del movimento rimasero Cafiero e Toscano.
    Dopo un periodo di crisi e di dibattiti, il 1 febbraio 1976, il Movimento Studentesco si trasforma in Movimento Lavoratori per il Socialismo, di cui fu Salvatore Toscano il primo segretario. E' un passo verso la trasformazione in partito, l'avvicinamento alla politica parlamentare, abbandonando la politica extraparlamentare.
    A sua volta questo movimento si fonderà nel 1981 con il P.D.U.P. completando il passaggio nel campo parlamentare.
    Avvenimenti particolari
    Il 1 febbraio 1972 ci fu una grande manifestazione del Movimento Studentesco a Milano. Mario Capanna tenne un forte comizio conclusivo .
    Il 5 febbraio 1973 tre esponenti del Movimento Studentesco, Mario Capanna, Fabio Guzzini e Giuseppe Liverani, vengono arrestati per aver aggredito il rettore Giuseppe Schiavinato.
    Il servizio d'ordine
    Disponeva di un forte Servizio d'Ordine, assai ben organizzato, detto i "Katanghesi". Il loro duro servizio d'ordine non si scontrava solo con la polizia o con gruppi di destra ma anche con altri gruppi di sinistra.
    Esponenti furono
    Mario Capanna
    Luca Cafiero
    Sergio Cofferati
    Fabio Guzzini
    Giuseppe Liverani
    Pasquale Saracino
    Salvatore Toscano

    Bibliografia
    Capanna Mario, Movimento Studentesco, crescita politica e azione rivoluzionaria, Edizioni Sapere, Milano 1968
    Capanna Mario, Formidabili quegli anni, Rizzoli, Milano 1988
    Capanna Mario, Lettera a mio figlio sul Sessantotto, Rizzoli, Milano 1998
    Toscano Salvatore, A partire dal '68, Mazzotta, Milano 1978
    Tobagi, Walter, Storia del movimento studentesco e dei marxisti-leninisti in Italia; Milano: Sugar, 1970
    Il Sessantotto - La stagione dei movimenti (1960-1979), (1), a cura della redazione di 'Materiali per una nuova sinistra', Ed.Associate, 1988., pag. 229