Oflag IV-B Königstein

  • Storia

    L'Oflag IV-B Königstein si trovava all'interno dell'omonima fortezza nell'omonima cittadina in Sassonia, Germania. Era uno dei lager per detenuti militari gestiti dalla Wehrmacht e destinato alla detenzione di ufficiali. 
    Dopo l'invasione della Polonia nel 1939, la maggior parte degli ufficiali polacchi di alto rango furono imprigionati in questo complesso, nell'area superiore per coloro che possedessero grado maggiore e nei livelli bassi per gli ufficiali di grado inferiore. Nonostante le generali dure condizioni di vita, agli ufficiali fu concessa una relativa libertà e avevano una parte dei giardini della fortezza a loro disposizione. A parte Antoni Szylling e Tadeusz Piskor, che furono imprigionati a Murnau, tutti i comandanti dell'esercito polacco catturati dai tedeschi nel 1939 furono detenuti in questo Oflag. Dopo la caduta di Francia nel 1940, la maggior parte degli ufficiali polacchi venne trasferita nell'Oflag VII-A Murnau e nell'Oflag VIII-E Johannisbrunn, mentre gli ufficiali francesi furono imprigionati nel castello.
    Dopo essere stato liberato nel 1941, un sottufficiale francese descrisse la vita in detenzione, definendola noiosa ma "non particolarmente onerosa", con servizi igienici "adeguati per gli standard carcerari europei", razioni inadeguate ma regolari, e sigarette disponibili da acquistare. I prigionieri si resero rapidamente conto della presenza di cimici nelle stanze per intercettare le conversazioni, e scoprirono inoltre che un certo "generale inglese" imprigionato con loro era in realtà un agente tedesco. Sembra che circa il 20% dei 120 ufficiali generali francesi presenti considerasse favorevolmente la cooperazione con la Germania (molti vennero liberati per aderire al governo di Vichy). Tuttavia, per rappresaglia a seguito dell'uccisione del generale Fritz von Brodowski mentre si trovava prigioniero dei francesi (era stato catturato durante la battaglia dei Vosgi il 27 ottobre 1944), il generale delle SS Ernst Kaltenbrunner, direttore dell'ufficio principale della sicurezza del Reich, firmò un ordine di esecuzione di tutti i generali francesi. In realtà venne effettuata una sola fucilazione, quella del generale Gustave Mesny, ucciso da 
    due membri delle SS il 19 gennaio 1945 durante il suo trasferimento nell'Oflag IV-C nel castello di Colditz: i due assassini, dopo aver indossato uniformi della Wehrmacht, vicino a Nossen simularono un incidente d'auto fittizio per separare Mesny dal resto del gruppo di prigionieri e lo uccisero con un proiettile al collo, giustificando l'atto con un suo tentativo di fuga nel momento caotico.
    Il campo venne consegnato al generale francese Condé l'8 maggio 1945 ed il tricolore fu innalzato sopra la fortezza per qualche tempo, ma si trovava comunque nella zona di controllo russa. Un gruppo di militari russi raggiunse la fortezza il giorno successivo e si fermò il tempo necessario per sottrarre qualsiasi cosa di valore; dopo aver portato via le guardie tedesche, essi tornarono al loro quartier generale lasciando i generali francesi da soli.
    Poco dopo atterrò un aereo leggero francese e il pilota li informò che era venuto a recuperare il generale dell'aeronautica Saint Ceran. I detenuti rimanenti gli chiesero di informare gli americani relativamente alla loro situazione e l'uomo obbedì: nonostante Königstein fosse appunto nell'area di controllo sovietica, venne presa la decisione di portare rapidamente via i generali francesi dal castello. L'operazione avvenne l'11 maggio ed ebbe successo, i militari furono riportati a Parigi il giorno seguente e per molti di loro quello fu il primo ritorno alla libertà dopo cinque lunghi anni di prigionia.

    Maggiori informazioni: https://en.wikipedia.org/wiki/Oflag_IV-B_Königstein