Ortona, Silvio; <24 Maggio 1916 - 6 Marzo 2005>

  • Luogo di nascita

    Casale Monferrato (Alessandria)

  • Luogo di morte

    Torino

  • Biografia

    Nacque a Casale Monferrato (Alessandria) il 24 maggio 1916 da una famiglia della piccola borghesia ebraica (il padre, Eugenio, era avvocato; il nonno, Sanson, commerciante di tessuti). Dopo essersi laureato in giurisprudenza all'Università di Torino nel giugno del 1937, prestò servizio militare come ufficiale di complemento. Negli anni della guerra risiedeva a Milano, dove entrò in contatto con ambienti antifascisti; dopo l'8 settembre 1943 prese parte alla Resistenza nel Biellese, dove, iscrittosi al Partito Comunista, fu tra i fondatori della seconda brigata Garibaldi, con sede al Bocchetto Sessera. Divenuto in seguito capo di stato maggiore del Comando zona militare “Biellese”, in questa veste partecipò alla liberazione di Vercelli e accolse la dichiarazione di resa del comando tedesco di quella città. Durante la Resistenza operò anche come ufficiale di collegamento con la missione militare britannica per l'alto Piemonte, dato che parlava perfettamente l'inglese.
    Dopo la Liberazione si stabilì a Vercelli, dove rimase fino al 1963, ricoprendo varie cariche politiche: segretario della federazione del Partito Comunista, direttore del settimanale “L'amico del popolo”, deputato per il PCI nelle prime due legislature (1948-1958).
    Nel periodo “scelbiano” dei processi ai partigiani, nei primi anni '50, venne incriminato, dato il suo ruolo direttivo nella Resistenza, come responsabile oggettivo dell'esecuzione capitale di alcuni fascisti avvenuta a Vercelli nel maggio del 1945. Condannato a una pena detentiva, fu però protetto dall'immunità parlamentare fino al 1958; dopo quella data dovette rifugiarsi all'estero, in Cecoslovacchia, dove rimase fino all'estate del 1959, quando venne varata un'amnistia.
    Trasferitosi a Torino nel 1963, svolse anche qui attività politica nel Partito Comunista e nella CGIL, specializzandosi in particolare nelle questioni agrarie: fornì in tale veste un significativo contributo allo sviluppo del movimento cooperativo in Piemonte. Fu per un breve periodo consigliere comunale a Torino, e più a lungo consigliere provinciale. Fu anche vice-presidente dell'ESAP (Ente di Sviluppo Agricolo del Piemonte).
    Ritiratosi negli anni '80 dalla politica regionale, continuò - fino a pochi giorni prima di morire - il suo impegno di studio e di attività all'interno del mondo ebraico, scrivendo (in particolare sul bimestrale ebraico “Ha Keillah”) e prendendo iniziative volte a favorire una giusta pace in Medio Oriente, rispettosa dei diritti di tutti i popoli.
    Sposatosi nel 1946 con Ada Della Torre, ha avuto tre figli. Dopo la sua morte (1986), ha sposato in seconde nozze Ada Luzzati
    E' morto il 6 marzo 2005.
    [biografia scritta dal figlio Sandro Ortona]


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