Partigiano della Brigata Garibaldi "Buranello", Divisione Garibaldi "Mingo", VI Zona Operativa Liguria.
Nasce in una famiglia di piccoli proprietari terrieri emigrati dal ferrarese a Genova dopo la crisi del 1929. Inizia a lavorare giovanissimo nei Cantieri navali Ansaldo, ambiente antifascista che gli mostra le ingiustizie del regime. Dopo la caduta del fascismo entra nel Partito Comunista e partecipa subito a scioperi e manifestazioni; organizza inoltre un gruppo di giovani volontari e aderisce ai Gruppi di Azione Patriottica, GAP, di Genova Sestri Ponente impegnati in azioni di lotta armata, propaganda e supporto ai partigiani. Nel 1944 è chiamato a guidare le tre Brigate di Sestri Ponente: "Longhi", "Sordi" e "Alpron".
Nel gennaio 1945, a seguito di una delazione, è costretto a fuggire e si ferisce gravemente alle gambe ma riesce comunque a raggiungere le montagne e la Brigata Garibaldi "Buranello". Non potendo camminare assume il ruolo di responsabile della polizia partigiana e collabora a processi interni.
Dopo la Liberazione partecipa all'occupazione di Rossiglione (GE) e, finita la guerra, lascia il lavoro in fabbrica diventando funzionario del PCI e ispettore de "L'Unità". Resta attivo nell'ANPI di Sestri Ponente.