Operaio nell'Azienda San Giorgio di Genova, il 25 luglio 1943 partecipa con euforia alla caduta del fascismo distruggendo i simboli del regime in città. Dopo l'8 settembre 1943 si unisce alla Resistenza: le sue azioni più significative sono la liberazione del sindacalista Lucarelli e il rischioso attentato ad un deposito di benzina tedesco a Trasta, appena dietro Genova. Ferito e catturato riesce a scappare e, nell'agosto 1944, sale in montagna unendosi alla 57° Brigata Garibaldi "Berto" della 3° Divisione Garibaldi "Cichero" in Val d'Aveto, dove svolge il ruolo di staffetta. La sua esperienza resistenziale termina con la liberazione di Genova, durante la quale prende parte all'ultima sparatoria contro i tedeschi nel quartiere della Foce.