Nasce in una famiglia antifascista e, dopo la caduta del regime, si unisce all'Organizzazione "Otto" guidata dal professore Ottorino Balduzzi per supportare prigionieri di guerra e partigiani. Tradito da una spia, è arrestato dalle SS nel febbraio 1944, torturato e successivamente deportato nel campo di concentramento di Buchenwald. Viene poi trasferito ad Ahlem per lavorare nella fabbrica di armi della Krupp, dove compie segretamente atti di sabotaggio collaborando con i russi. Fuggito durante la marcia della morte vicino a Lippstadt, è liberato dagli Americani e torna a Genova dopo un rocambolesco viaggio di rientro.