Secondo la biografia offerta dal figlio*:
Genovese, la sua famiglia vantava una lunga tradizione notarile. Studi classici effettuati presso il "Liceo Classico Andrea Doria" del capoluogo ligure. Conseguimento della Maturità Scientifica, nel 1930, a Trieste. Iscritto all'Università di Perugia, Facoltà di Scienze Politiche, si trasferisce nuovamente a Genova, quando in quella città è istituita la medesima Facoltà universitaria. Si laurea, poi, col massimo dei voti. Nel 1932, muore suo padre: l'evento costringe il ragazzo ad abbandonare i propri sogni (avrebbe voluto diventare giornalista), per dedicarsi alla ditta familiare (Import-export di granaglie). Le sanzioni all'Italia decretate dalla Società delle Nazioni, nel 1936, lo costringono a porre in liquidazione la medesima ditta. Con il denaro che gli rimane, investe in azioni dell'impresa torinese "Oxal” (ossidazione dell'alluminio): nel '37, ne acquisisce la maggioranza. L'anno successivo, diviene azionista della “Nebiolo”, dove assumerà la carica di "amministratore delegato". Regge la Ditta in tempo di guerra. Nel '50, affronta da solo la grande crisi che si abbatte sull'azienda. Imputato di false comunicazioni sociali e di illegale ripartizione degli utili, viene estromesso da tutte le cariche e costretto a spogliarsi della partecipazione azionaria. Viene pure risolto in tronco il suo rapporto di lavoro con la società. I suoi beni sono sequestrati dal Tribunale di Torino, che, nel 1957, lo condanna per i reati societari citati. Sarà assolto con formula amplissima solo a metà degli anni '60, dalla Cassazione.
* Fonte: Tomaso Roccatagliata, Biografia di Pier Luigi Roccatagliata, dattiloscritto, Milano 11 marzo 1996. In Giorgio Di Francesco, Torinesi di carattere, Lupieri editore, 2004, pg. 299-300