Lavora come aggiustatore meccanico all'Azienda Ansaldo di Genova. Nonostante sia poco interessato alla politica, partecipa agli scioperi organizzati dai suoi compagni di lavoro. Il 16 giugno 1944 i militari tedeschi e le Brigate Nere entrano inaspettatamente in fabbrica e lo arrestano assieme ad altri numerosissimi operai. Portati nel quartiere di Campi vengono caricati su carri bestiame e, dopo tre giorni di viaggio, sono imprigionati nel campo di concentramento di Mauthausen per il lavoro coatto. Successivamente è trasferito a Smiedeberg, in una fabbrica di carri armati. Dopo il bombardamento di Dresda è costretto a marciare verso il fronte per costruire fortificazioni. Liberato dai russi, torna a Genova dopo un anno esatto dalla cattura.