Rota, Francesco

  • Biografia

    Francesco Rota conseguì nel 1928 il diploma di ragioniere presso l'Istituto Sommelier di Torino; già il 1° agosto dello stesso anno entrò all'Istituto di San Paolo assunto come avventizio straordinario e in via di esperimento, in quanto l’assunzione in ruolo poteva avvenire solo mediante pubblico concorso. L’anno successivo, divenuto applicato, iniziò una brillante carriera presso la Ragioneria della banca; grazie alle sue eccellenti doti di intelligenza e rendimento, in un breve arco di tempo ottenne tre promozioni e divenne funzionario a soli 27 anni, nel 1936.
    Nel 1939 si laureò in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Torino. Nel marzo 1942 si dimise dalla banca per divenire direttore amministrativo della SpA Giustina e Co. – Fabbrica di cuscinetti a rulli e a sfere. Nel maggio 1945 ritornò all'Istituto in qualità di Segretario Generale con le mansioni di Direttore Centrale e Capo del Servizio Personale e Segreteria; nel 1951 fu anche designato come sostituto del Direttore Generale in caso di assenza o impedimento di questi. L'8 agosto 1957 gli fu conferito l'incarico di Direttore Generale che mantenne fino al 1968 quando si dimise dalla banca per assumere la carica di Vice Direttore Generale per i servizi finanziari e amministrativi della Fiat, mentre il San Paolo gli conferiva il titolo di Direttore Generale d'onore (1969-1985).
    Le principali iniziative attribuite al suo decennale impegno di Direttore Generale sono la riorganizzazione del Credito Fondiario, per snellire le procedure e favorire i piccoli risparmiatori nell’acquisto di una casa di abitazione attraverso la cosiddetta formula “Risparmio-Casa”; la promozione dei rapporti bancari con l’estero, attraverso l’apertura degli uffici di rappresentanza di Londra, Francoforte, Parigi e Zurigo; l’espansione territoriale della rete delle filiali e l’apertura di delegazioni del Credito Fondiario nel Mezzogiorno; la ristrutturazione e l’apertura della nuova sede di piazza San Carlo a Torino; la costruzione del moderno e avanzato centro meccanografico di Moncalieri; l’allestimento della nuova sede di Roma.
    Più in generale lo sviluppo dell’attività dell’Istituto, misurabile nell’aumento del volume dei capitali amministrati.

    Bibliografia:
    La Compagnia di San Paolo (1563-2013), W. Barberis e A. CANTALUPPI (a cura di), 2 vol., Einaudi, Torino, 2013