Lo Stalag, o Stammlager, 307 Deblin-Irena si trovava all'interno della fortezza di Deblin, città nell'attuale Polonia. Gli Stalag erano campi per sottufficiali e truppa, ma anche con alcuni “blocchi” per ufficiali.
Lo Stalag 307 fu un gigantesco campo di prigionia situato nella Fortezza di Deblin, Dęblińska, e istituito a seguito dell'aggressione tedesca all'Unione Sovietica nel 1941. Dal luglio 1941 alla fine del 1943 vennero qui internati circa 200.000 prigionieri. All'inizio dell'attività, in un solo convoglio arrivarono, stipati, circa 5.000 prigionieri russi e polacchi. Inizialmente ogni prigioniero veniva schedato con le proprie generalità ed impronte digitali. ma furono procedure osservate solo in un primo tempo: a causa del flusso sempre crescente di prigionieri, le formalità si ridussero rapidamente al minimo.
I prigionieri venivano sfruttati come manodopera a basso costo per lavorare all’espansione delle strade, degli argini lungo il fiume Vistola e della rete ferroviaria. La fame, la stanchezza e il tifo epidemico furono le principali cause dell’alto tasso di mortalità tra i detenuti, soprattutto nell’inverno 1941-1942. Una parte degli individui malati e feriti venne collocata nel forte Balonna che funzionava come ospedale; altri vennero uccisi con un’iniezione letale di veleno e sepolti in fosse comuni, alla profondità di 3 metri.
Dopo l’8 settembre 1943 alla Fortezza giunsero anche militari italiani. Nel 1944 lo Stalag 307 venne rinominato Oflag 77 (Offizierslager), in quanto nella Fortezza arrivarono migliaia di ufficiali italiani e francesi. Complessivamente furono circa 16.000: la maggior parte erano Alpini, Artiglieri e Bersaglieri. Coloro che rifiutarono la collaborazione con i Tedeschi furono trasferiti in altri tre campi: la Cittadella, il Forte Głusiec (Airlager) ed il campo Balonna.
Inizialmente, il trattamento riservato dai nazisti agli italiani fu migliore di quello nei confronti dei prigionieri di guerra sovietici. Tuttavia, la situazione si deteriorò con il progressivo peggioramento della tenuta tedesca sui propri fronti. Si diffusero malattie infettive, anche nei campi di Balonna e Głusiec, ed è altamente probabile che nel terreno circostante le due strutture possano esserci fosse comuni di prigionieri italiani. Secondo prudenti stime, nell'area attorno alla Fortezza di Deblin vi sarebbero sepolti circa 6.000 uomini.
La decisione tedesca di liquidare l’Oflag 77 avvenne nel mese di marzo 1944 per la situazione ormai al collasso sul fronte orientale. I prigionieri furono avviati verso altri Stalag situati in Germania, alcuni allo Stalag VI C di Oberlangen. I ricordi dei veterani italiani e anglosassoni e della stampa Polacca riferirono che l’Oflag 77 fu teatro di sterminio per quanto riguarda i prigionieri italiani, oltre ad altri avvenuti a Wolsztyn, Żelichowie e Lviv.
In Unione Sovietica e in Polonia, anche dopo il cambiamento del sistema politico in questi Paesi, lo Stalag 307 è sconosciuto al pubblico.