Lo Stalag o Stammlager VII-A Moosburg si trovava nella città bavarese di Moosburg, in Germania. Gli Stalag erano campi per sottufficiali e truppa, ma anche con alcuni “blocchi” per ufficiali.
Il campo iniziò l'attività nel settembre 1939, ospitando i prigionieri polacchi catturati durante la campagna di Polonia. Arrivarono quando le baracche in legno erano ancora in costruzione e vissero in tenda per lunghe e dure settimane. I soldati britannici, francesi, belgi ed olandesi presi prigionieri durante la battaglia di Francia iniziarono ad arrivare nel maggio 1940. Molti furono trasferiti in altri campi, ma circa 40.000 francesi rimasero chiusi nello Stalag VII-A sino al termine della guerra. Altri prigionieri britannici, greci e jugoslavi arrivarono dopo la campagna balcanica tra il maggio e giugno 1941. Alcuni mesi dopo iniziarono ad arrivare i prigionieri sovietici, tra cui molti ufficiali. Si aggiunsero altri prigionieri britannici del Commonwealth e polacchi catturati nella campagna del Nord Africa e nelle offensive contro le isole italiane nel Mediterraneo. Questi arrivavano dai campi di prigionia italiani dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943. Anche numerosi soldati italiani vi furono imprigionati. I primi statunitensi arrivarono dopo la campagna di Tunisia nel dicembre 1942 e la campagna d'Italia nel 1943. La maggior parte degli statunitensi fu catturata nella controffensiva delle Ardenne nel dicembre 1944. Gli ultimi arrivati furono, il 2 febbraio 1945, degli ufficiali provenienti dallo Stalag Luft III dopo una marcia forzata da Żagań in Slesia.
Il campo copriva un'area di 35 ettari e serviva soprattutto come campo di transito nel quale i prigionieri, inclusi gli ufficiali, erano processati e diretti negli altri campi. Quasi tutti i prigionieri di guerra, appartenenti a tutte le nazioni che combatterono contro la Germania, passarono da questo lager. Quando giunse il giorno della liberazione, il 29 aprile 1945, c'erano 130 000 prigionieri provenienti da 26 nazioni differenti: fu il più grande campo per prigionieri di guerra in Germania.
Solitamente erano presenti circa 60.000 detenuti organizzati in Arbeitskommando, squadre di lavoro che lavoravano nelle fabbriche, nella riparazione delle linee ferroviarie o nelle fattorie. La struttura era notevolmente sovraffollata: oltre 40.000 prigionieri erano incarcerati in uno spazio pensato per 10.000.
Durante i cinque anni e mezzo di attività del campo, morirono circa 1 000 prigionieri, di cui oltre 800 sovietici. Essi furono seppelliti in un cimitero presso Oberreit, a sud di Moosburg. Molti morirono per inedia, alcuni per incidenti durante il lavoro forzato ed altri rimasero uccisi durante i raid alleati sui luoghi nei quali erano impiegati.
Il maggiore Karl August Meinel fu trasferito il 1º agosto 1942 nelle Führerreserve, poiché il 13 gennaio 1942 scrisse un rapporto molto critico al Generale Hermann Reinecke sulla segregazione e sulle esecuzioni dei prigionieri di guerra russi nello Stalag VII-A da parte della Gestapo e del Sicherheitsdienst (SD) del Reichsführer-SS Heinrich Himmler.
Lo Stalag VII-A fu liberato il 29 aprile 1945 dal Combat Command A della quattordicesima divisione armata dell'esercito americano, dopo una battaglia contro una forza di difesa tedesca di 5 000-7 000 uomini. I tedeschi schierarono la 17.SS Panzer Grenadier Division supportata dalle poche rimanenti semoventi d'artiglieria ed artiglieria controcarri da 88mm. Il Combat Command A aveva come forza un totale di 1750 ufficiali e uomini, includendo solo una singola compagnia di fanti armati. Le forze statunitensi vennero a conoscenza dell'esistenza del campo, e la posizione approssimativa solo a poche ore dall'attacco. Poiché c'erano molti prigionieri alleati, l'artiglieria statunitense ebbe l'ordine di non fare fuoco durante l'attacco. I prigionieri all'interno del reticolato sentirono i tedeschi aprire il fuoco sui liberatori americani che attraversavano un ponte di Moosburg. La risposta americana fu istantanea: avvantaggiati dal punto di vista numerico ma non per armamento, gli uomini del Combat Command entrarono tra le file delle truppe naziste con una ferocia ed un volume di fuoco che lasciarono di stucco gli ufficiali veterani delle SS.
La resistenza fu eliminata ed il campo fu liberato. I circa 130 000 prigionieri alleati furono liberati, tra cui 30 000 soldati, marinai, aviatori e marines statunitensi. Questa fu la più grande singola liberazione di prigionieri americani nella storia dell'esercito statunitense.
Dopo la liberazione, lo Stalag VII-A divenne il campo di internamento per civili numero 6, ospitò 12000 persone tra donne ed uomini tedeschi sospettati di attività criminali per il regime nazista. In seguito il campo fu trasformato in un nuovo quartiere della città di Moosburg, denominato Moosburg-Neustadt. Una delle vecchie baracche del campo venne restaurata e conservata. Venne costruito un monumento alla memoria degli internati nello Stalag VII-A. Si tratta di una fontana collocata nel centro di Neustadt, composto da quattro bassorilievi scolpiti nella locale pietra dallo scultore francese Antoniucci Volti, a sua volta uno dei prigionieri del campo.
Nel 1958, il cimitero di Oberreit fu chiuso. 866 corpi furono esumati e traslati nel cimitero militare di Schwabstadl vicino a Landsberg. I corpi di 33 italiani furono seppelliti nel cimitero militare italiano di Monaco di Baviera.