Stalag XIII-D Nürnberg

  • Storia

    Lo Stalag, o Stammlager Stalag XIII D Nürnberg si trovava nei pressi dell'omonima città in Germania. Gli Stalag erano campi per sottufficiali e truppa, ma anche con alcuni “blocchi” per ufficiali.
    Nel settembre 1939 venne istituito un campo di internamento per civili all'interno degli edifici del complesso locale delle Sturmabteilung, le SA. Nel giro di un paio di mesi i civili vennero trasferiti e arrivarono i soldati catturati durante l'invasione della Polonia. Dal maggio 1940, dopo l'invasione della Norvegia e la battaglia di Francia, i prigionieri arrivarono in gran numero raggiungendo i 150.000 individui, provenienti da tutti i paesi occupati, tranne la Gran Bretagna. Nel giugno 1941 iniziò il massiccio afflusso di prigionieri sovietici catturati durante l'Operazione Barbarossa.
    Nell'agosto 1943 il campo fu gravemente danneggiato durante un raid aereo alleato. 23 capanne di legno andarono a fuoco e miracolosamente solo due prigionieri sovietici rimasero uccisi nel campo; tuttavia, nei successivi attentati di bombardamento molti prigionieri persero la loro vita. Tra fine 1944 e inizio 1945 la popolazione del campo crebbe enormemente, con l'arrivo di ulteriori prigionieri evacuati dai campi ad est prossimi al fronte e all'avanzata dell'Armata Rossa, inclusi molti americani e aviatori britannici. Il 12 aprile 1945 una grande quantità di prigionieri fu fatta marciare e trasferire nello Stalag VII-A Moosburg, mentre il 16 aprile il campo fu definitivamente liberato da elementi avanzati dell'esercito degli Stati Uniti.
    Nell'immediato dopoguerra vi furono imprigionati 15.000 membri delle SS, e nel 1946 ebbe luogo un tentativo di assassinio dei prigionieri apparentemente ordito dall'organizzazione ebraica Abba Kovner Nakam: un suo membro si fece assumere come fornaio e avvelenò il pane. In molti ebbero ripercussioni fisiche ma non sono noti eventuali morti.

    Fonte: https://en.wikipedia.org/wiki/Stalag_XIII-D