Nel 1904 si iscrive al Partito socialista ed è assessore nell’allora comune di Genova Sestri Ponente.
Laureato in lettere e in legge, partecipa alla Prima guerra mondiale e durante il periodo fascista è patrocinatore di perseguitati politici. È tra gli organizzatori dell’espatrio di Gaetano
Salvemini e Filippo Turati, ricercati attivamente dai fascisti. Aggredito più volte e bastonato da
squadristi sestresi, lascia la sua residenza e si trasferisce nel centro di Genova, dove si dedica alla difesa delle cause penali presso il Tribunale speciale. Iscritto, a partire dal 1936 al Partito
comunista, dopo l’8 settembre 1943 è tra gli organizzatori del movimento di Resistenza.
Arrestato e consegnato alla Gestapo, viene tradotto alla Casa dello Studente di Genova dove subisce vessazioni e torture, per essere poi rinchiuso nelle carceri di Marassi. Liberato nei giorni dell’insurrezione, viene designato dal Cln pubblico ministero presso la Corte d’assise straordinaria di Genova. Nel 1946 è eletto sindaco di Genova.
Fonte: Gimelli, Franco, Battifora, Paolo, "Dizionario della Resistenza in Liguria", DeFerrari Editore, Genova 2021, p.443