Ukmar, Antonio, (Miro)

    Data di esistenza

    Data di nascita : 6/12/1904

  • Pseudonimo, nome assunto

    Miro

  • Biografia

    Figlio di contadini di origini slovene, nel primo dopoguerra milita nella gioventù socialista e nel 1926 aderisce al Partito comunista. A Prosecco entra nella organizzazione clandestina Borba  (Lotta), formata da sloveni che praticavano la lotta armata contro obiettivi militari. Ricercato deve fuggire in Jugoslavia e, nel 1929, giunge a Parigi. Nel 1931 è inviato in Urss, dove frequenta la scuola di partito. In Spagna nel 1936, è commissario dell’ufficio quadri della 12a brigata Garibaldi, composta da volontari italiani,  e rimane ferito durante la battaglia dell’Ebro. All’inizio della Seconda guerra mondiale è nell’Etiopia occupata dalle truppe italiane, svolgendo attività in favore dei partigiani etiopici. Rientrato in Francia e combattente nelle file del maquis, dopo l’8 settembre rientra in Italia e i dirigenti del Pci decidono di impiegarlo in Liguria. Entrato a far parte del Triumvirato insurrezionale del Pci genovese, è messo a capo della Delegazione brigate Garibaldi. Dall’agosto 1944 entra nel Cumrl e, alla costituzione del Comando unificato della VI Zona,  ne è nominato comandante, salendo in montagna presso le formazioni partigiane ove si prodiga per l’unificazione organizzativa delle forze operanti sul territorio. Le sue qualità politico-strategiche si evidenziano in occasione dei frequenti contatti con le formazioni delle zone limitrofe e nei rapporti con le missioni alleate. Durante i grandi rastrellamenti, estivo e invernale, che investono la VI Zona, rivela qualità di combattente e abilità nella conduzione delle operazioni di sganciamento o di intervento a supporto di formazioni in difficoltà. La sua esperienza di consumato leader politico gli consente di superare anche le più gravi situazioni di contrasto all’interno della formazione di Cichero, il cui comandante Aldo Gastaldi (Bisagno) aveva manifestato, a più riprese, insofferenza verso le strategie portate avanti dai comunisti del Comando Zona. Dopo la Liberazione Ukmar riceverà la cittadinanza onoraria di Genova, la medaglia d’oro del governo italiano, la bronze star americana e molte onorificenze da parte del governo jugoslavo.

    Dizionario della Resistenza in Liguria, (a cura di) F. Gimelli, P. Battifora, De Ferrari, Genova, 2008