Associazione culturale Vera Nocentini. Archivio - biblioteca storico - sindacale

Tridente, Alberto

Fondo
  • Segnatura definitiva

    N° 163

  • CRONOLOGIA* E ALTRE DATAZIONI

    • Cronologia* specifica (DTS)
    • Definizione cronologica 1934-2015
    • Datazione * 1934-2015
    • Note alla cronologia Archivio personale e di lavoro: estremi cronologici: 1952 - 2012; con allegati 2012-2015. Archivio fotografico: estremi cronologici: 1934 - 2011; con allegati del 2013.

  • Consistenza fisica

    • Consistenza 91
    • Tipologia fascicolo/i

  • Storia archivistica

    Fondo Archivistico
    L’archivio è costituito dalle carte personali e di lavoro di Alberto Tridente (1932-2012) donate alla Fondazione Vera Nocentini di Torino e depositate in due versamenti. Il primo fu effettuato nei primi anni 2000 dallo stesso Alberto Tridente ed era costituito da carte riguardanti prevalentemente la sua attività sindacale, e in particolare il suo impegno nella riconversione delle industrie di armi, del periodo anni ’50-’80 del ‘900. Questo primo versamento fu ordinato e descritto sommariamente in un elenco.

    Il secondo versamento è stato effettuato, dopo la sua scomparsa in accordo alle sue volontà, dalla moglie Anna Pelloso, tra il 2014 e il 2015, accompagnato da un lascito librario, ed è costituito prevalentemente dalla documentazione prodotta negli ultimi anni, anche se non mancano documenti più antichi, a partire dagli anni ’50, sia di lavoro sia personali, questi ultimi inseriti in un fascicolo riguardante la stesura dell’autobiografia. Contestualmente sono state donate, da parte della famiglia e della Fondazione Vera Nocentini, carte che si è scelto di conservare in allegato al fondo, relative alla partecipazione al cordoglio per la scomparsa di Alberto Tridente e alla sua commemorazione, una chiavetta contenente cartelle e files provenienti dal suo personal computer predisposta dalla moglie e bozze dell’autobiografia date in lettura a Giovanni Avonto, allora presidente della Fondazione Vera Nocentini.

    Fondo Fotografico
    Le fotografie di Alberto Tridente (1932-2012) sono state depositate alla Fondazione Vera Nocentini di Torino in tre versamenti. Il primo fu effettuato nei primi anni 2000 dallo stesso Alberto Tridente ed era costituito da alcune serie di fotografie illustranti prevalentemente il suo impegno in America Latina e nel sindacato. Questo primo versamento fu ordinato e descritto da A. M. Caruso, con l’ausilio dello stesso Tridente, sul database di catalogazione Guarini Patrimonio (Scheda F) ora migrato sulla piattaforma Collective Access in uso presso il Polo del 900.
    Un secondo nucleo di fotografie è giunto alla Fondazione con il secondo versamento  delle carte di Alberto Tridente, il suo archivio personale e di lavoro, ed è stato descritto sommariamente in occasione del riordino realizzato nel 2015.
    Il terzo versamento è stato effettuato nella primavera del 2016 ed è costituito da positivi, diapositive e alcuni negativi riguardanti tutta la vita di Tridente, dall’infanzia alla maturità: la vita famigliare, la rete di amicizie, l’impegno come sindacalista, politico, conferenziere, il costante impegno in America Latina, la sua passione per la montagna, i viaggi.
    Si segnala che in Dalla parte dei diritti cit., pp.250-251, Alberto Tridente parla della sua macchina fotografica fino agli anni '70: Vito B della Voigtlander.

     

  • Descrizione

    Fondo Archivistico
    L’intervento sulle carte è stato condotto rispettando quando possibile l’ordinamento originario, limitandosi a sostituire e rimuovere i materiali non adeguati alla conservazione, quali ad esempio raccoglitori in plastica e ad anelli, cartelline colorate e fermagli metallici. Per quanto riguarda la documentazione oggetto del primo versamento si è deciso di utilizzare l’elenco di consistenza esistente solo come traccia e di procedere ad una revisione complessiva del riordino precedente, effettuato secondo criteri generali a cui si è preferito un criterio più aderente alla disposizione imposta da Alberto Tridente alle proprie carte nell’ultimo periodo della sua vita.


    Struttura: Il fondo è stato strutturato in otto serie e una sezione allegata.

    1. Il sindacalista
    11 fascicoli; 1958 - 1990)

    La serie comprende documentazione relativa all'attività lavorativa e sindacale di Alberto Tridente nella Fim Cisl di Torino dal 1962 agli anni '80 con incarichi diversi (nel 1969 è segretario generale; quindi segretario generale della Lega Centro e componente dell'Esecutivo Provinciale Unitario fino al 1973), nella Fim nazionale dal 1971 quando è integrato nella segreteria nazionale pur mantenendo la responsabilità della Fim torinese fino al 1973, e nella Flm fino al 1984.
    Nei fascicoli relativi all’attività sindacale sono conservati documenti riguardanti i rapporti di Alberto Tridente con la parte progressista del mondo cattolico.
    Sono inoltre conservate in questa serie le carte relative alla nomina nella Giunta della Camera di Commercio di Torino in qualità di rappresentante dei lavoratori e all'incarico di professore a contratto presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Torino per un corso sul sindacalismo internazionale assegnatogli nell'anno accademico 1983-1984.
    Oltre a documenti sindacali, corrispondenza e documentazione informativa, di studio e amministrativa, si segnala la cospicua presenza di testi dattiloscritti e a stampa di articoli e relazioni tra cui il rapporto di Alberto Tridente sul Maggio francese redatto su incarico di Luigi Macario nel 1968.

    2. “Mia patria è il mondo intero”                                                                                                                     
    (7 fascicoli; 1964 - 2011)

    Le carte conservate in questa serie documentano l’origine della grande attenzione e sensibilità nei riguardi delle questioni internazionali che caratterizzerà tutta l’attività di Alberto Tridente, efficacemente sviluppata attraverso l’attività dell’Ufficio internazionale della Flm.
    Oltre ai fascicoli relativi ai primi viaggi effettuati su incarico del sindacato sono presenti le carte che testimoniano l’attività di Tridente alla direzione dell’Ufficio internazionale Flm comprendenti numerosi scritti, carteggi e raccolte di documentazione.

    3. Armi, disarmo, industria bellica
    (12 fascicoli; 1970 - 2011)

    In questa serie, che conserva il titolo originale, sono state raccolte le carte relative alla riflessione e all’intensa attività di Alberto Tridente sulla questione della riconversione dell’industria bellica e al superamento dell’incoerenza tra interessi dei lavoratori e difesa dei diritti umani e della pace.
    Si tratta prevalentemente di raccolte di documentazione, anche se non mancano materiali relativi all’organizzazione e partecipazione a iniziative, preparazione e pubblicazione di interventi e articoli, corrispondenza.

    4. America Latina
    (17 fascicoli; 1973 - 2012)

    I rapporti di Alberto Tridente con l'America Latina, avviati all'inizio degli anni '70 in occasione della campagna di boicottaggio del rame cileno, si intensificano negli anni '80 attraverso la partecipazione a delegazioni e commissioni del Parlamento Europeo dedicate alle relazioni con i paesi di quell’area, e proseguono nei decenni successivi attraverso la promozione e la realizzazione di numerosi progetti.
    I fascicoli conservano materiali preparatori per scritti e lavori sull'America Latina, una cospicua corrispondenza che testimonia l'intensa rete di rapporti stabiliti in tutta l'area ma prevalentemente in Brasile, documentazione relativa alle iniziative e ai progetti realizzati tra la fine degli anni '80 e gli ultimi anni della sua vita.

    5. La politica e il Parlamento Europeo
    (9 fascicoli; 1983 – 2012)

    Al pensionamento dall’attività sindacale venne proposto ad Alberto Tridente di presentarsi alle elezioni come candidato indipendente nelle liste di Democrazia Proletaria. Nel 1985 è eletto Consigliere Regionale del Piemonte, ma in settembre sceglie di entrare al Parlamento europeo in sostituzione di Emilio Molinari.
    La sua attività politica è documentata da scritti, carte amministrative e di studio riguardanti gli impegni parlamentari, corrispondenza.

    6. “Nostos”. Attività e interessi politici, sociali e personali 1995-2012
    (23 fascicoli; 1995 – 2012 con documentazione dal 1952)
    Si è scelto di denominare questa serie con il titolo dato da Alberto Tridente all’ultima parte della sua autobiografia. Il termine nostos, ritorno, definisce nell'ambito letterario greco l'insieme di racconti epici che narrano il ritorno in patria degli eroi achei dopo la guerra troiana, di cui l'Odissea è il più famoso. Il viaggio di Ulisse è un ritorno che si frantuma in una serie infinita di approdi e poi di naufragi. Questo viaggio è caratterizzato da imprevisti, incontri, scoperte che trasformano l'eroe mostrandogli le sue risorse, abilità, capacità ma anche le sue fragilità, i suoi limiti. Il viaggio quindi diventa l'occasione per conoscere, per apprendere qualcosa sulla realtà circostante ma soprattutto su sé stesso. È sembrato quindi un buon modo per definire questa serie che comprende la documentazione relativa alle molteplici attività e iniziative intraprese da Alberto Tridente a partire dalla metà degli anni Novanta, quando ritorna definitivamente a Torino dopo il pensionamento dal sindacato, e la conclusione della legislatura al Parlamento Europeo. Si tratta in gran parte di stampe cartacee di documenti digitali: scritti, e-mail, materiali di documentazione scaricati da siti internet. Spesso per le stampe è stata utilizzata carta di recupero che ha determinato due ordini di difficoltà: descrittiva, ad esempio nel caso di carte recanti sul recto scritti di Tridente e sul verso stampe di e-mail, e di tutela di dati sensibili poiché sono stati utilizzati fogli provenienti da cartelle cliniche, da estratti bancari e da comunicazioni personali sia di Alberto Tridente sia di Anna Pelloso. Nel primo caso le carte sono state descritte privilegiando i contenuti relativi all’ultima collocazione originale e dando notizia degli altri quando rilevanti. Nel secondo caso si è deciso di sostituire il documento con una fotocopia e conservare l’originale, contenente dati sensibili, in un fascicolo sottratto alla consultazione, con indicazione del fascicolo di provenienza.

    7. Corrispondenza e agende
    (4 fascicoli; 1962 – 2012)

    In questa serie è collocata la corrispondenza originariamente conservata in raccoglitori ad anelli o in cartelline.
    Si ricorda che numerosa corrispondenza si trova inoltre all'interno della maggior parte dei fascicoli costituenti l'archivio.
    Nella descrizione del contenuto dei fascicoli è stata riportata la presenza di minute, copie o originali utilizzati per la spedizione via fax, di lettere di Alberto Tridente con indicazione del destinatario, mentre solo i mittenti – anche di e-mail - sono stati indicizzati. Pertanto, per ricostruire il rapporto epistolare dei singoli corrispondenti, oltre a consultare l’indice dei nomi dei corrispondenti, è consigliabile fare una ricerca libera nel campo contenuto.

    8. Materiali fotografici e audiovisivi
    (2 fascicoli: uno contiene 6 microaudiocassette;   [anni ’80 - 2000])

    Nel 2016 è stato portato a termine il riordino del fondo fotografico Alberto Tridente, nel fascicolo 163.8. 2 “Materiali fotografici” è stata collocata una copia cartacea dell’inventario.
    Per quanto riguarda invece i materiali audiovisivi si segnala che le microaudiocassette presentano attualmente problemi di riproducibilità per mancanza di dispositivi per l’ascolto. Si auspica in futuro di poterne effettuare un riversamento in formato digitale.

    Sezione Allegato
    (6 fascicoli; raccolta costituita nel 2015 con documentazione dai primi anni 2000)

    Si è scelto di costituire una sezione allegata al fondo per conservare la documentazione riguardante Alberto Tridente raccolta dalla Fondazione dopo la sua scomparsa. In dettaglio si tratta della corrispondenza ricevuta dalla famiglia in occasione della morte, le iniziative commemorative, le carte e i cd derivanti dalla copia delle cartelle e file dal suo personal computer, messe a disposizione dalla moglie, le bozze dell’autobiografia date in lettura a Giovanni Avonto e da lui messe a disposizione dell’archivio con la relativa corrispondenza via mail.

    Fondo Fotografico

    l fondo fotografico è stato strutturato cronologicamente in quattro periodi. La scelta degli intervalli è stata determinata tenendo conto, in particolare per quanto riguarda il primo periodo, di momenti importanti nella vita di Tridente.

    All’interno di ciascun periodo i fototipi sono stati descritti in aggregazioni per occasione e tematiche.
    Si segnala che il numero di fototipi e di aggregazioni sotto riportato riguarda solo il primo e terzo versamento, ne sono esclusi i fototipi conservati all’interno dei fascicoli dell’archivio personale di Tridente, di cui si è dato conto nella descrizione del fascicolo “Fotografie” 163.8. 2.

    Struttura:


    1. 1934-1978
    (33 aggregazioni; 188 fototipi; 1934 - 1978)

    Dalla fotografia scattata a due anni in uno studio fotografico di Venaria, agli scatti del primo matrimonio e dei due figli Claudia e Davide nati negli anni Sessanta, i positivi conservati illustrano principalmente la vita privata e le amicizie giovanili.
    Tuttavia, si segnalano serie di particolare interesse che riprendono l’attività nel sindacato e i primi viaggi importanti di Tridente: negli Stati Uniti nel settembre 1966, in Asia nel 1970 e in Argentina nel 1971.
    Si tratta per la maggior parte di stampe b/n di dimensioni ridotte di scatti prevalentemente non professionali.

    2. 1979-1989
    (46 aggregazioni; 494 fototipi; 1979 - 1989)

    I fototipi documentano l’intensa vita di Tridente sia dal punto di vista personale sia delle attività. In particolare, l’incontro con Anna Pelloso che diventerà la sua seconda moglie, la nascita del terzo figlio Omer, le vacanze con gli amici e la famiglia, i numerosi viaggi in Europa e in America Latina che si intensificano dopo il pensionamento dal sindacato e l’elezione al Parlamento Europeo, l’impegno sindacale e politico.
    Nonostante si tratti prevalentemente di stampe a colori, permane un buon numero di stampe b/n, inoltre sono presenti delle diapositive.

    3. 1990-1999
    (27 aggregazioni; 317 fototipi; 1990 - 1999)

    In questo periodo primeggiano per quantità le fotografie di montagna, presenti anche nei periodi precedenti ma in misura minore.
    Molto numerosi gli scatti di viaggio e con gli amici, in particolare in Grecia e con gli amici greci e in America Latina con gli amici brasiliani. Alcune serie di fotografie sono state donate a Tridente dagli amici.
    Oltre alle stampe a colori, prevalenti nel numero, sono presenti alcune polaroid e diapositive.

    4. 2000-2011
    (26 aggregazioni; 1031 fototipi; 2000-2011)

    Gli scatti conservati testimoniano dell’intenso e costante impegno per l’America Latina, della forza dei contatti e delle amicizie latinoamericane.
    Sono particolarmente interessanti in questo ultimo periodo i ritratti, molto intensi, con commenti alle difficoltà e alla malattia manoscritti sul verso delle stampe, sempre testimonianti grande forza e amore per la vita, grande energia nel recupero e nella passione mai abbandonata per le montagne e i viaggi.
    Si tratta per una grande parte di stampe e files digitali, anche se non mancano fototipi analogici.


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