Fondazione Carlo Donat-Cattin - Polo del '900

Democrazia cristiana. Comitato provinciale di Vercelli

Fondo
  • Soggetto conservatore

    Fondazione Carlo Donat-Cattin di Torino

  • Segnatura definitiva

    DC VC 1-168

  • CRONOLOGIA* E ALTRE DATAZIONI

    • Definizione cronologica 1947 - 1994 Aprile
    • Cronologia* specifica (DTS)
    • Datazione * 1 Gennaio 1947 - 31 Aprile 1994
    • Tipo principale

  • Consistenza fisica

    • Consistenza specifica 7 serie, 8 sottoserie, 168 unità complesse

  • Descrizione

    L'archivio del Comitato provinciale di Vercelli della Democrazia cristiana è stato donato alla Fondazione Donat-Cattin, nel 2006, dalla Segreteria provinciale DL-La Margherita, ultima depositaria delle carte.
    Le carte documentano l'azione del partito nel territorio e il rapporto tra il partito e la società civile nella sua specificità territoriale.
    Emerge da questo archivio - di notevole consistenza e interesse anche per il lungo arco cronologico coperto - l'evoluzione delle problematiche del Vercellese e i contributi alla loro soluzione proposti dal partito, attraverso la sua emanazione territoriale; dai primi anni in cui è evidente lo sforzo del partito di penetrare e assestarsi nel tessuto territoriale e di "formare" i propri amministratori e responsabili locali, al periodo in cui la Sezione provinciale ricopre con autorevolezza il ruolo di intermediario forte tra società, istituzioni e partito in un territorio che vede una radicale trasformazione economica e sociale nell'arco di pochi decenni. Solo per citare alcuni spunti, di particolare interesse l'attenzione dedicata all'agricoltura, in particolare alla risicoltura, e quindi ai problemi irrigui, all'industria (Montefibre, Cartiere italiane riunite di Serravalle Sesia, etc.), all'insediamento nucleare di Leri Cavour, oltre naturalmente a sanità, cultura, scuola e Università. Meritano un cenno particolare le carte prodotte dall'attivissimo Movimento femminile, specie dei primi anni, che attraverso incontri, convegni, dibattiti, questionari, sui problemi della donna lavoratrice, dell'assistenza, dei giovani, conduceva una vera e propria opera di capillare proselitismo all'interno delle famiglie.
    Lo studio di questi documenti può rappresentare un tassello per la ricostruzione del territorio, del partito e di un periodo storico. Come sempre, e in particolare per questo tipo di archivi, infatti, per un serio lavoro di ricostruzione storica, è indispensabile una lettura integrata di più fonti: gli archivi delle sezioni provinciali oltre alle ovvie notizie sull'attività provinciale offrono molte informazioni sull'attività delle sezioni locali (comunali), possono contribuire a far luce su attività e orientamenti della Dc regionale e, a volte, nazionale; mentre nell'archivio regionale si possono trovare dati relativi alla attività delle sezioni provinciali.

  • Modalità di accesso

    La consultazione è soggetta alla normativa vigente in ambito di Beni Culturali e trattamento dei dati personali. Sono altresì rispettati eventuali vincoli specifici dettati dai depositari e le condizioni di conservazione dei documenti.


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