Istituto di studi storici Gaetano Salvemini - Polo del '900

Gino Castagno

Fondo
  • Soggetto conservatore

    Istituto di studi storici Gaetano Salvemini

  • Segnatura definitiva

    Castagno 1-10

  • CRONOLOGIA* E ALTRE DATAZIONI

    • Note alla cronologia con documentazione del 1997.
    • Definizione cronologica 1945 - 1971
    • Cronologia* specifica (DTS)
    • Datazione * 1945 - 1971
    • Tipo principale

  • Consistenza fisica

    • Consistenza specifica 10 unità archivistica

  • Descrizione

    Gino Castagno nacque a Torino nel 1893. Progettista tecnico metalmeccanico, iniziò nel 1909 la sua militanza politica nel PSI e quella sindacale nella FIOM, del cui Comitato centrale fu membro direttivo dal 1912 al 1920. Nel 1919 fondò il sindacato dei tecnici industriali, il che gli procurò l’ostilità degli imprenditori italiani. Lasciò l’Italia nel 1919 e sino al 1925 visse in Francia e in Belgio. Rientrato in Italia, dal 1939 al 1943 lavorò in qualità di progettista all’Alfa Romeo di Milano, poi dal 1943 al 1948 alla Viberti di Torino. Durante il periodo fascista fu perseguitato a causa del suo impegno politico. Dopo l’armistizio del 1943 organizzò la Resistenza alla Viberti e divenne il responsabile del CLN dell’azienda. Nel 1945, dopo la Liberazione, diventò commissario dell’Alleanza Cooperativa Torinese (ACT) fino al 1948, e membro della commissione esecutiva della Camera del Lavoro fino al 1957. Sempre nel 1945 ricostituì la Lega Nazionale delle Cooperative, di cui venne eletto membro del Consiglio direttivo. Nello stesso anno venne nominato capogruppo consiliare del PSI per la provincia di Torino, nel 1946 consigliere comunale per il PSI al Comune di Torino. Dal 1946 al 1955 fu anche membro del Comitato centrale della FIOM; dal 1958 al 1963 ricoprì la carica di senatore per il Partito Socialista Italiano. Nel 1964 aderì al PSIUP.
    Collaborò con numerose testate giornalistiche, e fu pressoché costante la collaborazione all’Avanti! E’ stato autore del volume Bruno Buozzi.
    Morì a Torino nel 1971.
     
    Il fondo documentario di Gino Castagno era già stato oggetto di un intervento archivistico nel 1997[1]. L’attuale intervento è consistito nel riordinare la documentazione precedentemente sottoposta a una schedatura foglio a foglio che non permetteva di ricostruire l’assetto originario delle carte.
    Tutta l’attività e la carriera politica di Gino Castagno può essere ripercorsa attraverso le carte del suo archivio. I fascicoli che lo compongono segnano le varie tappe della sua vita di uomo politico, sindacalista e pubblicista. Tra gli altri è conservato un fascicolo che contiene la documentazione per la stesura del suo libro su Bruno Buozzi, le bozze di stampa e la corrispondenza con l’editore.

    [1] Inventario del fondo archivistico del senatore Gino Castagno, a cura di Ambra Coriasco, 1997.

    Fonti e bibliografia:
    A. Andreasi, Castagno Luigi, in Il movimento operaio italiano. Dizionario biografico, I, Editori Riuniti, Roma 1975, ad vocem
    F.M. Biscione, Castagno, Luigi (Gino), in Dizionario biografico degli italiani, XXI, Treccani, Roma 1978, ad vocem
    P. Spriano, Storia di Torino operaia e socialista. Da De Amicis a Gramsci, Einaudi, Torino 1972

     

  • Modalità di accesso

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