Fondazione di studi storici Gaetano Salvemini - Polo del '900

10. Commissioni

Serie
  • Tipologia

    Serie

  • Data

    1957 - 1993

  • Consistenza

    16 Sottoserie, 12 Sottosottoserie, 173 unità archivistica

  • Contenuto

    Complessivamente i materiali della serie, articolata in sedici sottoserie, sono contenuti in 173 fascicoli e ricoprono l’arco temporale 1957-1993.
    Nel 1966 le commissioni di lavoro nominate dal Comitato direttivo della Federazione erano nove:
    Sindacale; Cooperativistica; Assistenza sociale; Enti locali; Studio e programmazione; Amministrazione; Stampa e propaganda; Organizzazione; Tesseramento.
    Nella riunione del Comitato direttivo della Federazione del 13 ottobre 1967 salgono a tredici:
    Agraria; Amministrativa; Cultura; Economica; Enti locali; Massa; Organizzazione; Comitati di quartiere; Sanitaria; Sicurezza sociale; Sindacale; Scuola; Stampa e propaganda.
    Saliranno a diciannove a metà degli anni Settanta: Organizzazione; Amministrazione; Stampa e propaganda; Enti locali; Urbanistica; Trasporti; Programmazione; Decentramento; Scuola; Cultura; Sanità e sicurezza sociale; Ecologia; Sport, turismo e tempo libero; Lavoro; Artigianato, Commercio e cooperazione; Diritti civili e giustizia; Femminile; Internazionale; Quadri.
    Alla fine degli anni Settanta, nell’ambito di un progetto di ristrutturazione della Federazione, l’organigramma elaborato in occasione della II Conferenza d’organizzazione della provincia di Torino (23 - 26 settembre 1976) prevedeva la creazione di sei dipartimenti: Organizzazione; Enti locali; Lavoro; Stampa e propaganda; Scuola e cultura; Sanità. Le commissioni diventano articolazioni dei dipartimenti: la commissione Tesseramento del dipartimento Organizzazione mentre le commissioni Fabbriche, Economia e industria, Pubblico impiego, Ceti medi, Disoccupazione e Cooperazione dipendono dal dipartimento Lavoro. Solo alcune commissioni rimangono indipendenti: Quadri; Problemi europei; Internazionale; Progetto Torino.
    Occorre sottolineare che le carte documentano una situazione che si discosta profondamente da quella prevista in questi organigrammi. Il funzionamento delle commissioni dipendeva molto dai singoli responsabili, alcune di esse non vengono mai attivate, altre funzionano solo per brevi periodi. Soprattutto per quanto riguarda i dipartimenti non vi sono precisi riscontri documentari.
    Ma l’assenza di documentazione non sempre può essere considerata come prova che la commissione non è stata attivata poiché molti sono gli indizi che fanno pensare a un’elevata dispersione delle carte dovuta sia alla gestione particolaristica di queste strutture sia alla funzione principalmente di documentazione funzionale alla preparazione di riunioni, programmi, interventi e pertanto molto legata alla contingenza, delle carte prodotte.
    Le commissioni sono organismi molto flessibili, la loro attivazione e il loro funzionamento dipendono molto dalle problematiche organizzative del Partito e da quelle politiche e sociali che emergono sul territorio e nella società.
    Per ovviare alla grande  confusione determinata dai molti cambiamenti di denominazione e dalle differenziazioni di funzioni che hanno portato alla moltiplicazione di questi organismi, si è deciso di adottare una suddivisione in sottoserie con titoli il più possibile significativi, lasciando alla descrizione dei singoli fascicoli il compito di illustrare la storia e l’evoluzione di ciascuna commissione.
    Si ricorda che, come per le altre serie, parte della documentazione relativa alle commissioni si trova anche nella serie 12. Corrispondenza, pertanto andrà fatta una ricerca incrociata per ottenere un quadro esaustivo.


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