Donat-Cattin, Carlo <1919/06/26-1991/03/17>

  • Luogo di nascita

    Finale Ligure (Savona)

  • Luogo di morte

    Montecarlo

  • Biografia

    Uomo politico italiano, esponente della Democrazia cristiana, leader della corrente della sinistra Dc "Forze Nuove" e autore del "Preambolo" del 1980. Sindacalista fondatore della CISL.
    Deputato dal 1958; Sottosegretario di Stato alle Partecipazioni statali; Ministro del Lavoro e previdenza sociale per due mandati (protagonista, nel primo mandato, dell'autunno caldo del 1969 e dell'approvazione dello Statuto dei lavoratori del 20 maggio 1970); Ministro per gli Interventi straordinari nel Mezzogiorno; Ministro dell'Industria, commercio e artigianato; Ministro della Sanità. Senatore dal 1979.

    CRONOLOGIA
    • 26 giugno 1919. Carlo Donat-Cattin nasce a Finale Ligure (Savona), da Attilio e dalla contessa Maria Luisa Buraggi.
    • 1935-1936. Inizia la sua attività di giornalista come collaboratore al quotidiano cattolico «L’Italia».
    • 2 dicembre 1941. Interrotti gli studi universitari presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Torino, viene chiamato alle armi, e assegnato al II Reggimento Granatieri di Sardegna.
    • 11 luglio 1942. Sposa Amelia Bramieri, da cui avrà quattro figli: Claudio, Paolo, Mariapia e Marco.
    • 30 maggio 1943. Congedato con il grado di sottotenente del III Reggimento Granatieri di Sardegna e nella stessa data richiamato alle armi.
    • 1943-1945. Dopo l’8 settembre 1943 rientra in Piemonte e viene assunto alla Olivetti di Ivrea, dove entra in contatto con la Resistenza della zona del Canavese, di cui rappresenta la componente democratico-cristiana nel CLN locale. Nel 1945 riceve dall'ISLD AFHQ (Intelligence Service Liaison Department. AFHQ - Allied Forces Headquarter) l’attestazione di essere “stato di grande aiuto alla causa alleata avendo dato assistenza nel campo durante l'occupazione nemica alla Missione militare britannica per l'Alto Piemonte mentre i membri paracadutisti di questa Missione combattevano per i partigiani italiani”. A Ivrea collabora con «Il Popolo Canavesano».
    • 1945. Ritorna a Torino dividendosi tra la professione di giornalista a «Il Popolo nuovo» e l’attività sindacale.
    • 1945-1946. Si iscrive alle ACLI e inizia l’attività con la CGIL, che fino al 1948 fu il sindacato unitario dei lavoratori, militando nella Corrente sindacale cristiana (Csc).
    • Gennaio 1947. Al Congresso di Assisi dei giovani democristiani viene sconfitto da Andreotti per la carica di segretario.
    • 12 agosto 1948. Entra a far parte dell’organigramma provinciale della Csc, con la responsabilità dell’organizzazione e propaganda.
    • Ottobre 1948. Con la nascita della LCGIL, prima emanazione della corrente sindacale cristiana, diviene segretario provinciale dell’Unione torinese.
    • 1950. Viene nominato segretario provinciale torinese della CISL. Rimane in carica sino al 5 gennaio 1956.
    • 10 giugno 1951. Viene eletto consigliere comunale di Torino con 2.514 preferenze.
    • 10 giugno 1951. Viene eletto consigliere provinciale di Torino per la Dc nel collegio di Castello con 8.590 preferenze.
    • Giugno 1954. Viene eletto nel Consiglio nazionale della Dc.
    • 18 dicembre 1955. È nominato segretario provinciale della Dc torinese.
    • 5 giugno 1958. Eletto alla Camera dei deputati per la Circoscrizione Torino-Novara-Vercelli (III legislatura) con 34.066 preferenze.
    • 12 giugno 1958-15 maggio 1963. Componente della XIII Commissione - Lavoro e Previdenza sociale (Camera dei deputati).
    • 1959. Dopo il congresso di Firenze, in cui si afferma la leadership di Aldo Moro e Amintore Fanfani, viene confermato nel Consiglio nazionale della Dc ed entra nella direzione del partito.
    • 9 maggio 1963. Rieletto alla Camera dei deputati per la Circoscrizione Torino-Novara-Vercelli (IV legislatura) con 33.860 preferenze.
    • 5 giugno-8 dicembre 1963. Componente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della mafia in Sicilia (Camera dei deputati).
    • 1 luglio 1963-20 gennaio 1965. Componente della III Commissione - Esteri (Camera dei deputati).
    • 8 dicembre 1963-24 giugno 1968. Sottosegretario di Stato alle Partecipazioni statali  (8 dicembre 1963-22 luglio 1964, I Governo Moro; 25 luglio 1964-23 febbraio 1966, II Governo Moro; 26 febbraio 1966-24 giugno 1968, III Governo Moro).
    • 1964. Nasce la corrente della sinistra democristiana Forze nuove, guidata da Mario Pastore, di cui Donat-Cattin diventa poi leader. È l’ultima denominazione del gruppo della sinistra democristiana nato come Forze sociali e rifondato alla fine del 1958 con il nome di Rinnovamento.
    • 1967. Fonda la rivista «Settegiorni», che verrà pubblicata sino al 1974.
    • 2 giugno 1968. Rieletto alla Camera dei deputati per la Circoscrizione Torino- Novara-Vercelli (V legislatura) con 43.729 preferenze.
    • 10 luglio 1968-5 agosto 1969. Componente della III Commissione - Esteri (Camera dei deputati).
    • 26 giugno 1968-24 maggio 1972. Componente della V Commissione - Bilancio e Partecipazioni statali) (Camera dei deputati).
    • 4 ottobre 1968-5 agosto 1969. Componente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della mafia in Sicilia (Camera dei deputati).
    • 5 agosto 1969-26 giugno 1972. Ministro del Lavoro e della Previdenza sociale (5 agosto 1969-27 marzo 1970, II Governo Rumor; 27 marzo-6 agosto 1970, III Governo Rumor; 6 agosto 1970-17 febbraio 1972, I Governo Colombo; 17 febbraio-26 giugno 1972, I Governo Andreotti). Protagonista nel 1969 dell’autunno caldo, chiude a dicembre il contratto dei metalmeccanici. Il 20 maggio 1970 vara lo Statuto dei lavoratori.
    • 20 maggio 1972. Rieletto alla Camera dei deputati per la Circoscrizione Torino-Novara-Vercelli (VI legislatura) ) con 72.024 preferenze.
    • 25 maggio 1972-19 giugno 1979. Componente della V Commissione - Bilancio e Partecipazioni statali (Camera dei deputati) (25 maggio 1972-4 luglio 1976, VI legislatura; 5 luglio 1976-19 giugno 1979, VII legislatura).
    • 2 agosto 1972-7 luglio 1973. Componente della Commissione parlamentare per la vigilanza sulle radiodiffusioni (Camera dei deputati, VI legislatura).
    • 7 luglio 1973-14 marzo 1974. Ministro per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno (IV Governo Rumor).
    • 23 novembre 1974 - 25 novembre 1978. Ministro dell'Industria, commercio e artigianato (23 novembre 1974-12 febbraio 1976, IV Governo Moro; 12 febbraio-29 luglio 1976, V Governo Moro; 29 luglio 1976-11 marzo 1978, III Governo Andreotti; 11 marzo-25 novembre 1978, IV Governo Andreotti).
    • 2 luglio 1976. Rieletto alla Camera dei deputati per la Circoscrizione Torino-Novara-Vercelli (VII legislatura) ) con 50.357 preferenze.
    • 1978-31 maggio 1980. Vicesegretario della DC.
    • 3 giugno 1979. Eletto al Senato della Repubblica per il Collegio di Pinerolo (VIII legislatura) ) con 86.311 voti.
    • 12 luglio 1979-11 luglio 1983. Componente della VI Commissione permanente - Finanze e tesoro (Senato, VIII legislatura).
    • 9 agosto 1979-11 luglio 1983. Componente della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi (VIII legislatura).
    • 15 – 20 febbraio 1980. XIV Congresso nazionale della Dc. Viene approvato il celebre “Preambolo”, scritto da Donat-Cattin, che esclude alleanze con il Pci.
    • 31 maggio 1980. Si dimette da Vicesegretario della Dc in seguito alla scoperta che il figlio Marco è esponente del gruppo terroristico di Prima Linea e alle accuse al Presidente Cossiga, poi archiviate, di avergli rivelato questa appartenenza.
    • 1982. Fonda il periodico «Lettere piemontesi», che verrà pubblicato sino al 1993.
    • 1983. Fonda la sua ultima rivista, «Terzafase», che verrà pubblicata sino al 1993.
    • 26 giugno 1983. Candidato al Senato nel Collegio di Pinerolo risulta primo escluso in Piemonte e a seguito delle dimissioni del senatore astigiano Giuseppe Miroglio rientra a palazzo Madama nel febbraio del 1984 (IX legislatura).
    • 21 febbraio 1984-18 settembre 1986. Componente della V Commissione permanente - Bilancio (Senato, IX legislatura).
    • 7 febbraio 1985-23 settembre 1986. Componente della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi.
    • 1 agosto 1986-22 luglio 1989. Ministro della Sanità (1 agosto 1986-17 aprile 1987, II Governo Craxi; 17 aprile-28 luglio 1987, VI Governo Fanfani; 28 luglio 1987-13 aprile 1988, I Governo Goria; 13 aprile 1988-22 luglio 1989, I Governo De Mita).
    • 18 settembre 1986-1 luglio 1987. Componente della XII Commissione permanente - Igiene e sanità (Senato, IX legislatura).
    • 14 giugno 1987. Rieletto al Senato della Repubblica per il Collegio di Alba (X legislatura) con 48.679 voti.
    • l agosto 1987-17 marzo 1991. Componente della XI Commissione permanente - Lavoro e previdenza sociale (Senato, X legislatura).
    • 22 luglio 1989-17 marzo 1991. Ministro del Lavoro (VI Governo Andreotti).
    • 17 marzo 1991. Muore a Montecarlo, dopo un intervento al cuore avvenuto il 1 febbraio.

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Fondi collegati