Morero, Eugenio; <14 Maggio 1927 - >

    Data di esistenza

    Data di nascita : 14 Maggio 1927

  • Luogo di nascita

    Bricherasio (Torino)

  • Biografia

    Morero Eugenio è nato il 14 maggio 1927 a Bricherasio (Torino), nel 1941 dopo le scuole professionali entra a lavorare in un' azienda metalmeccanica di Pinerolo. Dopo la fuga dalle mani della Guardia Nazionale Repubblicana (Repubblica di Salò) dalla quale era stato arrestato, in seguito a delazione, e torturato prima a Pinerolo poi in via Asti a Torino , entra nelle formazioni di "Giustizia e Libertà". Qui fa carriera, prima comandante di squadra, poi di distsaccamento, poi di battaglione.
    Nel 1945 rientra al lavoro nel mese di agosto, dopo una parentesi nella Polizia del Popolo. In seguito ad insistenza del padre, membro del Soccorso Rosso durante il fascismo, Morero si avvicina al Psiup.
    La ricostituita Camera del lavoro di Pinerolo chiede ad ogni corrente sindacale la designazione di due nominativi per la costituizone della Commissione giovanile della medesima. Viene designato in rappresentanza della corrente sindacale facente capo al Psiup ed alla prima riunione viene eletto segretario della Commissione.
    Nel 1948 viene eletto segretario del Comitato di fabbrica della Fiom. Nel corso di un' assemblea aziendale, convocata dallo stesso padrone d'azienda, i lavoratori vengono da questo invitati a votare Dc nelle elezioni del 18 aprile, in tale occasione Morero ribatte che vi sono anche altri partiti da votare. Intanto, dopo il Congresso di Palazzo Barberini, Morero richiede l'iscrizione al Pci che gli fu concessa solo dopo sei mesi, molti furono gli inviti a rimanere nel Psiup per contribuire ad una politica tesa all'unità a sinistra. Alcuni giorni dopo viene licenziato dall'azienda dove lavora con un pretesto. La reale ragione stava nel non aver assecondato le direttive padronali sull'indicazione del voto.
    Nel 1949 viene assunto alla Riv di Villar Perosa; per tale assunzione la Commissione interna firma una dichiarazione nella quale si garantiva che Morero non avrebbe svolto nessuna attività politica.
    Nel 1950 gli stessi firmatari della dichiarazione lo presentano nella lista Fiom per l'elezione della Commissione interna; non viene eletto.
    Nel 1953 alle nuove elezioni della Commissione interna si ripresenta e viene eletto e così per gli anni successivi fino al 1970. Entra poi a far parte del Comitato provinciale della Fiom, anche qui fino al 1970.
    Nel 1958 viene eletto segretario della Camera del lavoro di Pinerolo; svolge tale attività dopo l'orario di lavoro alla Riv.
    Nel 1960 viene eletto consigliere comunale nella lista del Pci, così nel 1965.
    Nel 1970 la Camera confederale del lavoro di Torino propone a Morero di uscire dal lavoro in base alla legge 300 in permesso sindacale, lasciare la segreteria della Cdl di Pinerolo ed andare a Orbassano per creare dal nuovo l'ufficio zona Inca, Morero accetta, fino a quel momento aveva ricevuto già altre richeste del genere ma le aveva sempre declinate perchè gli dispiaceva lasciare i suoi compagni di lavoro.
    Nel 1972 dopo l'esperienza dell'Inca di Orbassano rientra a Pinerolo per svolgere lo stesso lavoro fino al 1984.
    Nel 1982 oltre al lavoro dell'Inca si assume anche quello dello Spi Cgil (dei pensionati)
    Nel 1984 lascia l'Inca per dedicarsi esclusivamente allo Spi che ha, a quel momento 400 iscritti.
    Nel 1990 gli iscritti allo Spi raggiungono i 2500, Morero lascia la segreteria comprensoriale e resta a fare attività nel sindacato.
    Dal 1953 agli anni Novante fa parte, prima nel Pci poi nel Pds, con diverse responsabilità, del Direttivo della sezione di Pinerolo. Deceduto nella prima metà degli anni '90.
    [da notizie autobiografiche conservate presso l'Archivio della Camera del lavoro di Pinerolo]


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