Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea 'Giorgio Agosti' - Polo del '900

Corrispondenza amicale e professionale

Serie
  • Tipologia
    Serie
  • Descrizione
    La serie comprende oltre settecento fascicoli, raccolti in ventiquattro buste, per un totale di oltre diecimila carte. La sequenza delle unità archivistiche rispecchia l'organizzazione originaria delle carte data dal soggetto produttore. I nuclei individuati, aggregati con criteri diversi, non risultano sempre disposti secondo un ordine cronologico. La parte preponderante del materiale è formato da lettere - cospicue quelle scambiate tra Adriana Arfelli e famiglia e Galante Garrone e i suoi familiari, oltre milletrecento carte su un periodo di trent'anni - e i corrispondenti sono oltre cinquecento; non mancano volumi, estratti di pubblicazioni, ritagli, e molte fotografie e cartoline. Le lettere erano raggruppate in mazzi talvolta secondo l'anno (prassi adottata per gli anni Novanta), talvolta secondo il mittente o secondo la lettera alfabetica iniziale dei mittenti; molte sono, tuttavia, le carte il cui unico punto di riferimento originario è stato la collocazione fisica in cui esse sono state trovate. Tra i corrispondenti più "antichi" si segnalano Adolfo Omodeo (dal 1930 al 1946), Benedetto Croce (1931 - 1952), Arturo Carlo Jemolo (1931-1981) e il fraterno amico Giorgio Agosti (1931- 1980). Sono inoltre presenti: esponenti del mondo azionista quali Piero Calamandrei, Ernesto Rossi, Ferruccio Parri, Leo Valiani; storici italiani e d'oltralpe come Delio Cantimori (il primo contatto risale al 1943 per i suoi studi buonarrotiani), Georges Lefebvre, Jacques Godechot - per dire dei più remoti tra i corrispondenti in Francia (tra il 1947 e il 1950) - e Arnaldo Momigliano, Walter Maturi, Luigi Salvatorelli, Ernesto Sestan, Piero Pieri, Federico Chabod; Arthur Lehning e gli inglesi Charles F. Delzell e Richard Cobb. Tra gli storici, esponenti della sua generazione o un poco più giovani, si segnalano altresì Gabriele De Rosa e Ernesto Ragionieri, Franco Della Peruta, Rosario Romeo, Roberto Vivarelli, Giuseppe Galasso, Renzo De Felice, Paolo Spriano sino ad arrivare negli anni Settanta ai ricercatori e borsisti dell'Università torinese come Giuseppe Ricuperati, Luciano Guerci, Manuela Albertone. Un posto a parte in questa elencazione è quello riservato a Franco Venturi, amico, compagno della cospirazione antifascista e collega di studi. Un posto di rilievo occupano le lettere di Alessandro Galante Garrone a Pinella, moglie di Dante Livio Bianco, ritornate in suo possesso alla morte dell'amica e che completano il carteggio tra i due.