Sulotto, Egidio; <13 Settembre 1908 - 2 Dicembre 1999>

  • Luogo di nascita

    Torino

  • Biografia

    Sulotto, torinese di nascita, disegnatore progettista di motori alla Fiat dal 1925 al 1949, partecipò alla lotta di Liberazione in qualità di membro del Cln aziendale e del Comitato di agitazione Fiat Mirafiori. Nel dopoguerra svolse un'intensa attività dapprima come segretario del Consiglio di gestione Fiat (1946-1949), tra l'altro in quella veste nel 1949 sostenne attivamente, in collaborazione con la Commissione interna, la "lotta dei tre mesi" per la rivalutazione dei salari e delle categorie, nel corso della quale mise a frutto la sua profonda conoscenza del processo produttivo e della situazione finanziaria e salariale dell'azienda. Questa attività gli causò il licenziamento per rappresaglia in quello stesso anno. Successivamente ricoprì le cariche di segretario generale provinciale della Fiom di Torino (1949-1952), di segretario generale della Camera confederale del lavoro (1952-1958) e di membro del Comitato direttivo nazionale. Contemporaneamente dal 1946 al 1964 fu consigliere comunale di Torino per il Pci, poi membro del Comitato federale dello stesso partito a Torino (1956-1962) e del Comitato centrale (1962-1969). Eletto nel 1958 deputato nelle liste del Pci, fu confermato parlamentare anche nelle due successive legislature, la 4ª (1963) e la 5ª (1968); in quella sede proseguì ad interessarsi prevalentemente dei problemi operai con una particolare attenzione per la legislazione di tutela democratica dei lavoratori nelle aziende. Per tutto il periodo parlamentare Sulotto ebbe stretti rapporti con la Ccdl di Torino, era infatti membro del suo Comitato esecutivo e fino al 1967 ebbe il proprio ufficio presso la sua sede di Corso Galileo Ferraris e di Via Principe Amedeo poi.
    Inoltre Sulotto fu membro del Cnel (Comitato nazionale dell'economia e del lavoro), vice-presidente dell'Iacp torinese, e altro ancora che per brevità qui non si cita. Le notizie biografiche di Sulotto sono desunte dall'intervista da lui concessa a Giorgina Arian Levi il 7/1/1984.