Fondazione Carlo Donat-Cattin - Polo del '900

La spinta dell'autunno - Confronto nel paese, 1969 - 1971

Audiovisivo
  • CRONOLOGIA* E ALTRE DATAZIONI

    • Cronologia* specifica (DTS)
    • Tipo principale
    • Definizione cronologica 1969 - 1971
    • Datazione * 1969 - 1971

  • Consistenza fisica

    • Consistenza 2
    • Consistenza specifica rulli di pellicola 16mm

  • Descrizione

    Presenti in studio: Piero Ottone (conduttore), Giorgio Pecorini (autore del programma), Giorgio Benvenuto (segretario UILM), Luigi Macario (segretario generale CISL), Paolo Quadretti (CISL), Lino Ravecca (UIL), Bruno Trentin (Fiom), Rosario Toscani (vicesegretario Confindustria), Silvano Verzelli (CGIL).

    La puntata è dedicata alle manifestazioni dei metalmeccanici svoltesi nell'autunno del 1969 in varie città d'Italia che si sono protratte anche durante le trattative per il rinnovo del contratto. Le immagini mostrano la manifestazione di Milano del 19 novembre 1969 nella quale ha perso la vita Antonio Annarumma poliziotto del Terzo Reparto Celere. Gli operai temono che l'episodio venga utilizzato dai giornali e dalla TV per screditare la loro lotta agli occhi dell'opinione pubblica e per questa ragione vogliono organizzare una manifestazione a Roma. Nella parte centrale della trasmissione si discute del nuovo ruolo che il sindacato ha assunto durante e dopo le lotte dell'Autunno caldo, un ruolo in cui la partecipazione degli operai è più diretta e organica. Le immagini mostrano varie riunioni tra Donat-Cattin e i rappresentanti del sindacato e delle aziende pubbliche e private. In particolare vengono riprese le lunghe attese tra gli incontri nelle quali proseguono le discussioni, alcuni giocano a scacchi, altri mangiano, altri ancora dormono perché molto spesso le consultazioni si protraggono nella notte: la stanchezza è palpabile e ci sono alcuni momenti di tensione in cui la presenza degli operatori RAI viene vista con fastidio. Le immagini di repertorio mostrano la preparazione della manifestazione dei metalmeccanici del 28 novembre 1969 in risposta al clima che si era creato dopo i fatti di Milano. Gli incontri per l'organizzazione sono caratterizzati da tensioni sia all'interno del movimento operaio che tra questi e quello studentesco. Una delle preoccupazioni più sentite è quella dei gruppi di estrema destra che potrebbero disturbare la manifestazione creando degli scontri. Il 28 novembre è tutto pronto per la manifestazione, a Roma arrivano gli operai da ogni parte d'Italia in treno o in autobus. I partecipanti si ritrovano nelle strade divisi per zone geografiche e fabbrica di provenienza e vengono filmati anche i preparativi della polizia. Trentin vede la manifestazione come un mezzo per far capire all'opinione pubblica che lavoratori e studenti possono organizzarsi e tenere sotto controllo la loro manifestazione. In studio c'è uno scambio di battute tra Ottone e Trentin sull'autodisciplina degli operai. Ottone dice che che secondo lui il problema non è tanto nelle manifestazioni quanto in fabbrica, Trentin risponde che autodisciplina non vuol dire assoggettazione, che gli operai devono combattere per i loro interessi. Ottone ribatte che non pensa che autodisciplina voglia dire accettazione supina dell'ordine per l'ordine ma neanche sconvolgere l'equilibrio economico nazionale o la vita delle singole aziende oltre il punto di rottura. Trentin risponde che tutto dipende dal tipo di economia su cui si poggia il paese, non si devono accettare vecchi equilibri come immutabili, anzi le nuove rivendicazione devono metterli in crisi.

    Durata: 82'37''
    Formato originale: 16mm
    bianco e nero, sonoro

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